Dakar 2016

Un po' fuori dall'asfalto...
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Re: Dakar 2016

Messaggio da sergio » sabato 16 gennaio 2016, 21:27

Gli ultimi 180 km saranno sembrati lunghissimi a Toby Price, ma il pilota australiano della KTM ha raggiunto il suo obiettivo: con il quarto tempo odierno ha conquistato il suo primo successo alla Dakar, arrivato appena al secondo tentativo, dopo che all'esordio era già stato bravissimo a salire sul podio.

Prima del via molti lo vedevano come il possibile erede di Marc Coma, passato quest'anno a vestire i panni di direttore sportivo per conto diASO, e Toby non ha tradito le aspettative, conquistando la bellezza di cinque vittorie di tappa nella parte centrale della maratona sudamericana, che gli hanno permesso di costruire un margine che poi ha amministrato magistralmente nelle giornate conclusive.

Non a caso, si è presentato sul traguardo di Rosario con un margine di ben 39'41" sul diretto inseguitore, che comunque è stato un vero e proprio outsider come Stefan Svitko. I suoi avversari più accreditati sembravano poter essere quelli della Honda, ma sia Joan Barreda che Paulo Goncalves hanno dovuto fare i conti con un ritiro prematuro: lo spagnolo per un problema ad un pollice nella prima settimana di gara ed il portoghese ad appena un paio di giorni dall'arrivo per una caduta che gli ha procurato un leggero trauma cranico.

Tra i più attesi poi sono stati costretti alla resa anche Ruben Faria e Matthias Walkner, il primo per la frattura di una clavicola ed il secondo addirittura per quella di un femore. Ecco quindi che in classifica sono emersi nomi che non ti saresti aspettato come quello di Svitko, che si è tolto anche la soddisfazione di centrare la sua prima vittoria di qualche giorno fa, o Pablo Quintanilla, alla fine terzo a sorpresa con la Husqvarna ed autore del miglior tempo nella speciale odierna.

Una prestazione che gli ha permesso di mantenere a distanza Kevin Benavides, comunque autore di un esordio da ricordare che lo ha reso il migliore tra i piloti Honda a fine gara, con il podio davvero a portata di mano (meno di 6' minuti lo separano da Quintanilla). Anche Helder Rodrigues aveva tentato un ultimo assalto al podio, ma oggi ha perso terreno e si è dovuto accontentare di chiudere quinto: gli resta comunque la soddisfazione di essere stato l'unico a riuscire a vincere una tappa con la Yamaha in questa edizione 2016.

Peccato per Antoine Meo, terzo fino a 40 km dalla conclusione della speciale di ieri: il cinque volte campione di enduro poi è caduto rovinosamente, procurandosi un doloroso infortunio al polso, che gli è costato parecchi minuti pure oggi. Nella classifica finale quindi si è dovuto accontentare del settimo posto, cedendo il settimo alla Yamaha del francese Adrien van Beveren.

Tra gli 84 centauri che hanno visto la bandiera a scacchi di Rosario ci sono anche cinque italiani: quello piazzato meglio è Jacopo Cerutti, che alla prima apparizione si è regalato un ottimo 12esimo posto con la sua Husqvarna. Solo 32esimo Paolo Ceci, ma il pilota ufficiale della Hondaha fatto un grande lavoro di squadra, fermandosi a trainare sia Barreda che Goncalves quando ne hanno avuto bisogno e di questo ne va sicuramente tenuto conto.

Continuando a scorrere la classifica, Livio Metelli e Manuel Lucchese sono uno nella scia dell'altro, rispettivamente in 43esima e 44esima posizione. Tra i primi 50 però c'è spazio anche per Diocleziano Toia, accreditato della 48esima posizione. Come avrete notato, all'appello mancaAlessandro Botturi, che fino ad un paio di giorni fa era quello piazzato meglio e sembrava in grado di puntare alla top ten. Purtroppo per lui, la sua Yamaha lo ha tradito proprio sul più bello.

DAKAR RALLY, Tredicesima Tappa, 15/01/2016
Classifica finale Moto (primi dieci)
1. Toby Price - KTM - 48.09'15"
2. Stefan Svitko - KTM - +39'41"
3. Pablo Quintanilla - Husqvarna - +48'48"
4. Kevin Benavides - Honda - +54"47
5. Helder Rodrigues - Yamaha - +55"44"
6. Adrien van Beveren - Yamaha - +1.46'29"
7. Antoine Meo - KTM - +1.56'47"
8. Gerard Farres Guell - KTM - +2.01'00"
9. Ricky Brabec - Honda - +2.11'27"
10. Armand Monleon - KTM - +3.27'49"
Gli italiani:
12. Jacopo Cerutti - Husqvarna - +4.11'40"
32. Paolo Ceci - Honda - +9.29'00"
43. Livio Metelli - KTM - +12.55'43"
44. Manuel Lucchese - Yamaha - +13.08'47"
48. Diocleziano Toia - KTM - +14.50'40"

Da articolo di omnicorse
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Scrivo su questa comunità da un pò prima della fine del 2001 periodo in cui Lucaweb decise di rinominare "Pegasocube.it" in "Apriliaontheroad.com" unendo possessori di Pegaso e Caponord.

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Re: Dakar 2016

Messaggio da sergio » sabato 16 gennaio 2016, 21:28

Tra gli 84 centauri che hanno visto la bandiera a scacchi di Rosario ci sono anche cinque italiani: quello piazzato meglio è Jacopo Cerutti, che alla prima apparizione si è regalato un ottimo 12esimo posto con la sua Husqvarna. Solo 32esimo Paolo Ceci, ma il pilota ufficiale della Hondaha fatto un grande lavoro di squadra, fermandosi a trainare sia Barreda che Goncalves quando ne hanno avuto bisogno e di questo ne va sicuramente tenuto conto.

Continuando a scorrere la classifica, Livio Metelli e Manuel Lucchese sono uno nella scia dell'altro, rispettivamente in 43esima e 44esima posizione. Tra i primi 50 però c'è spazio anche per Diocleziano Toia, accreditato della 48esima posizione. Come avrete notato, all'appello mancaAlessandro Botturi, che fino ad un paio di giorni fa era quello piazzato meglio e sembrava in grado di puntare alla top ten. Purtroppo per lui, la sua Yamaha lo ha tradito proprio sul più bello.

DAKAR RALLY, Tredicesima Tappa, 15/01/2016
Classifica finale Moto (primi dieci)
1. Toby Price - KTM - 48.09'15"
2. Stefan Svitko - KTM - +39'41"
3. Pablo Quintanilla - Husqvarna - +48'48"
4. Kevin Benavides - Honda - +54"47
5. Helder Rodrigues - Yamaha - +55"44"
6. Adrien van Beveren - Yamaha - +1.46'29"
7. Antoine Meo - KTM - +1.56'47"
8. Gerard Farres Guell - KTM - +2.01'00"
9. Ricky Brabec - Honda - +2.11'27"
10. Armand Monleon - KTM - +3.27'49"

Da molti anni tra i titoli legati alla Dakar, ed i diversi trofei, ce n'è uno che merita una particolare

attenzione. Si chiama “Malle Moto”






ed è una categoria riservata a quei piloti che affrontano la gara completamente da soli: caricando i loro pezzi di ricambio e il loro bagaglio, stipato in due casse, con due ruote a disposizione e nulla più, su un camion dell'organizzazione che ogni sera fa trovar loro a disposizione uno spazio dove lavorare con le loro cose. 

Il camion delle casse moto, questa la traduzione italiana, quest'anno non contava tantissimi piloti perchè fare la Dakar in questo modo è una vera faticata: significa che quando alla sera arrivi al bivacco non ti metti a dormire, ma prima ti devi riparare la moto, poi fare il road book e poi, solo dopo, se ti avanza tempo, andare a dormire. Tre gli italiani in questa categoria, e solo Manuel Lucchese è riuscito a chiudere al terzo posto della speciale classifica che è stata vinta dall'olandese Jurgen Van Den Goorbergh.

Alla sua terza Dakar dunque, Manuel Lucchese taglia il traguardo di Rosario dopo tanta fatica, ma con un bagaglio di esperienza e di soddisfazioni che non ha prezzo: “Alla fine sono riuscito a concludere con un terzo posto di categoria – conferma il pilota della Yamaha - ma diciamo pure che tutto quello che poteva succedere è successo. Ho fatto spesso le ore piccole, lavorando fino a tardi al camion casse, ho dormito due ore anche meno a notte. Peccato perchè fino alla Bolivia ero in testa alla categoria poi ci sono stati dei piccoli incidenti, un cane mi ha tagliato la strada e ho sfasciato tutta la strumentazione, sono stato male, insomma in un paio di giorni ho perso tre ore..e così ho passato la seconda settimana di gara a recuperare il più possibile e sono riuscito a risalire in classifica, chiudendo terzo della categoria”.

Però è contentissimo Manuel a Rosario, perchè questo traguardo se lo è sudato metro per metro: “Assolutamente sì, sono davvero contento: è una bella soddisfazione. Io l'avevo già finita la Dakar nel 2013 ma questa ha un sapore diverso, e anche un valore aggiunto perchè ero da solo, senza un meccanico e senza nessun aiuto. Ho avuto il supporto morale della mia ragazza che è stata sempre con me, al bivacco, ma la categoria del Camion Malle pretende e obbliga a farsi tutto da soli: controllare, ricordarsi i lavori da fare sulla moto... una grande soddisfazione che però mi fa pensare che, non avendo vinto quest'anno la categoria, dovrò tornare il prossimo anno per cercare di vincerla”.



Gli italiani:
12. Jacopo Cerutti - Husqvarna - +4.11'40"
32. Paolo Ceci - Honda - +9.29'00"
43. Livio Metelli - KTM - +12.55'43"
44. Manuel Lucchese - Yamaha - +13.08'47"
48. Diocleziano Toia - KTM - +14.50'40"

Da articolo di omnicorse
Ultima modifica di sergio il domenica 17 gennaio 2016, 16:57, modificato 2 volte in totale.
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Re: Dakar 2016

Messaggio da sergio » sabato 16 gennaio 2016, 21:32

Alla Dakar cambiano i nomi dei vincitori, ma la moto sul gradino più alto del podio continua ad essere la KTM. Nell’ordine sono usciti dal giro Cyril Despres e Marc Coma, ma la Casa austriaca ha sempre trovato un degno erede. L’ultimo porta il nome di Toby Price, australiano che si è meritatamente imposto nell’edizione 2016, cogliendo cinque affermazioni di tappa e risultando praticamente l’unico privo di sbavature tra i piloti più attesi.

Per lui si tratta della prima affermazione e arriva a seguito del terzo posto conquistato un anno fa, quando era all’esordio. Toby ora sembra deciso solamente a scaricare un po’ la tensione e a festeggiare: "Andrò in spiaggia e mi prenderò una, due o cinque birre! Chi lo sa?" ha detto quando gli è stato chiesto cosa avrebbe fatto dopo aver tagliato il traguardo di Rosario.

"Non credo che cambierà la mia vita, ma resterà qualcosa di speciale. Siamo tantissimi a competere alla Dakar, ma non tutti possono dire di averla vinta. Ora posso assaporare la vittoria ed è bellissimo" ha proseguito Toby, che ha parlato di un trionfo inatteso: "Il piano doveva essere di salire sul podio quest’anno, ma è andata meglio di quanto potessi pensare. Sono state due settimane difficili, con tanto lavoro, attraversando paesaggi bellissimi con un caldo torrido e condizioni pazze. In alcuni tratti il fondo poi poteva danneggiare le gomme molto facilmente, quindi è stata sicuramente una Dakar molto difficile".

Anche se da molti era già indicato come l’erede di Marc Coma, Price ha voluto raccontare che la squadra non gli ha fatto sentire affatto questo peso: "Non c’è stata alcuna pressione. Anzi, mi hanno dato molta fiducia. Dopo il ritiro di Marc Coma molti si sono domandati cosa sarebbe successo, quindi è sicuramente bello essere sul gradino più alto del podio dopo questi dubbi".

Toby ha spiegato anche di aver modificato il suo approccio alla corsa rispetto al 2015: "Quest’anno abbiamo fatto un grande cambiamento. L’anno scorso sono partito con un ritmo più lento, perché era la prima volta che affrontavo questa gara ed ho cercato di imparare più che potevo. Questa volta invece sono andato alla ricerca del ritmo. La prima settimana richiedeva una grande velocità, mentre nella seconda era più importante la navigazione ed è stato qui che ho vinto diverse tappe ed aperto il gap. Ho fatto anche qualche errore, ma avevo fiducia, quindi ho trovato un buon equilibrio".

Quando però gli è stato chiesto se ora si ritiene il punto di riferimento in KTMNon credo che sia così. Tutti qui facciamo un grande sforzo a livello di squadra. Ci siamo aiutati a vicenda, per esempio Jordi Viladoms lo ha fatto con la sua esperienza, insegnandomi tante cose a livello di navigazione. Tutti mi hanno insegnato qualcosa per ottenere questo risultato di cui siamo estremamente soddisfatti".

Inoltre ritiene che il dominio della KTM non può essere destinato a durare in eterno: "La Honda è una buona moto ed hanno fatto bene. Avere più concorrenza è bello per il nostro sport, a tutti piace vedere più battaglia al vertice, ma per gli altri l’obiettivo primario sta diventando un po’ provare a battere noi. La Dakar comunque è una gara difficile, quindi non è detto che continueremo a vincere sempre noi".

Da Omnicorse
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Re: Dakar 2016

Messaggio da sergio » sabato 16 gennaio 2016, 21:50













http://advrider.com/index.php?threads/d ... 24/page-43

E il prossimo anno si ricomincia da qui :clapclap: :ciao:
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Re: Dakar 2016

Messaggio da pstgni62 » domenica 17 gennaio 2016, 18:41

Alla fine della Dakar, edizione 2016, proporrei anche qualche filmatino relativo non solamente alle moto.

Cominciamo con Robby Gordon.
Robby Gordon, americano, pilota di Stadium Super Trucks come il suo compagno di squadra Sheldon Creed, è sicuramente uno che nel corso degli anni, a dispetto della classifica, si è ritagliato un suo posto nella "mitologia" dakariana. Ed il fatto di guidare prototipi a due ruote motrici, o di essere considerato un ragazzo di carattere, non basta ad inquadrarlo come "personaggio", c'è sicuramente dell'altro..... Vediamo, a mio parere, perchè:

[youtube]YmGlHVvvCv8[/youtube]

[youtube]0v6Awexo9Ro[/youtube]

[youtube]1j1wVr3W0jg[/youtube]

[youtube]YEf_C7AmfAY[/youtube]

[youtube]mB_JlX4eh8o[/youtube]

Un "classico" di R G è il salto sulla rampa di partenza. Questa volta però lo fa in Bolivia, ed alla presenza del Presidente della Repubblica.
[youtube]THa4q3zlBJQ[/youtube]

Anche il suo compagno di squadra S C salta sulla rampa, ma il suo salto è (oltre che ripreso malissimo dalla televisione boliviana) meno spettacolare di quello di R G. Poco male, il diciottenne pilota americano ha ancora tanto tempo davanti a sè per migliorare (anche se nelle gare di Stadium Super Trucks ha già "dato la paga" a R G in alcune occasioni) e, notando il parabrezza del prototipo, si può dire che vien sù bene!
[youtube]U1eGaGA39rw[/youtube]
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Re: Dakar 2016

Messaggio da pstgni62 » domenica 17 gennaio 2016, 18:50

Caduta di Kevin Benavides, pilota argentino che ha finito la gara al quarto posto assoluto nonchè primo dei piloti Honda.

[youtube]LsewOouWG3w[/youtube]
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Re: Dakar 2016

Messaggio da pstgni62 » domenica 17 gennaio 2016, 18:57

Da un estremo all'altro.....

[youtube]qBU_a1gO3ko[/youtube]
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Re: Dakar 2016

Messaggio da pstgni62 » domenica 17 gennaio 2016, 20:17

Martin Van Den Brink & Co con un Renault K Range gemello di quello che si vede in questo filmatino...
[youtube]BQ9XscfjzkQ[/youtube]

hanno concluso così la loro Dakar.......
[youtube]EWxkBwm3sfQ[/youtube]
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Re: Dakar 2016

Messaggio da pstgni62 » domenica 17 gennaio 2016, 20:32

Figura "barbina" del boliviano Chavo Salvatierra che, in Bolivia, sdraia la sua KTM subito prima della rampa di partenza, sotto gli occhi di tutti....
[youtube]pxj7d_q9PuY[/youtube]
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Re: Dakar 2016

Messaggio da pstgni62 » domenica 17 gennaio 2016, 20:46

Tim e Tom Coronel, olandesi, hanno corso la Dakar in solitaria, cioè senza co-pilota, alla guida di due buggy gemelle. Le peripezie durante la seconda tappa.
[youtube]eEZx1gcRbwE[/youtube]
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Re: Dakar 2016

Messaggio da pstgni62 » domenica 17 gennaio 2016, 20:51

Carrellata di motori V8.
[youtube]OIV1XeH2HGw[/youtube]
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Re: Dakar 2016

Messaggio da sergio » lunedì 18 gennaio 2016, 10:43

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Re: Dakar 2016

Messaggio da matteo.t » lunedì 18 gennaio 2016, 11:55

La macchina di Gordon è un carroarmato, nel video è l'unica con assetto così "molleggiato" tanto che la guida sempre in controsterzo facendo traiettorie uniche....confrontatela con le toyota o con le mercedes :cool:

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Re: Dakar 2016

Messaggio da pstgni62 » lunedì 18 gennaio 2016, 21:50

L'assetto, e direi anche i pneumatici, sono i medesimi dei prototipi usati nelle gare di Stadium Super Truck (a 2 ruote motrici, proprio come la Gordini che ha guidato R G) dove gareggiano sia su sterro che su asfalto e utilizzando delle rampe per aumentare la spettacolarità.
Evidentemente è una buona "scuola".... :wink:
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Re: Guarda "#Dakar 2016 Salto de Robby Gordon" su YouTube

Messaggio da sergio » martedì 19 gennaio 2016, 10:47

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