Dakar 2018

Di tutto un pò...
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Re: Dakar 2018

Messaggio da sergio » giovedì 11 gennaio 2018, 16:41

Partenza Live

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Scrivo su questa comunità da un pò prima della fine del 2001 periodo in cui Lucaweb decise di rinominare "Pegasocube.it" in "Apriliaontheroad.com" unendo possessori di Pegaso e Caponord.

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Re: Dakar 2018

Messaggio da Giampaolo » venerdì 12 gennaio 2018, 6:09

https://www.oasport.it/2018/01/dakar-20 ... by-price2/




https://www.dailymotion.com/video/x6cz7oa ... :salam: :salam: :salam: davvero massacrante !!!!



:azz: :azz: :azz: :azz:


Dakar 2018, sesta tappa moto: Antoine Meo fa sua la tappa dimezzata, davanti al nuovo leader della generale Kevin Benavides e Toby Price
[attachment=1]Antoine-Meo-e1515697295221-nk87310147qcwq7erlf26gegpwlkfyw5b4ha2gxekg.jpg[/attachment]



Sesta tappa dimezzata per quanto riguarda le moto della Dakar 2018, ma lo spettacolo non è assolutamente mancato.

La Arequipa-La Paz, con addio al Perù ed arrivo nella capitale boliviana, infatti, ha subìto un deciso taglio nella parte iniziale (in concomitanza con i tratti oltre i 4000 metri) con la conseguente riduzione dei chilometri di prove speciali.

La tappa, dunque, è stata ridotta fino a 194 chilometri e ha visto la vittoria del francese Antoine Meo (Red Bull KTM) con il tempo finale di 1:54.10, superando per appena trenta secondi l’argentino Kevin Benavides (Monster Energy Honda) che diventa il nuovo leader della classifica generale, e l’australiano Toby Price (Red Bull KTM) che, dopo un inizio di Dakar poco soddisfacente, ha finalmente completato una giornata di rilievo.

Quarta posizione per il cileno Pablo Quintanilla (Rockstar Energy Husqvarna) a 2 minuti esatti, dopo un avvio che aveva fatto addirittura pensare alla vittoria, mentre è quinto l’austriaco Matthias Walkner a 3:06, ma sempre nelle posizioni che contano, sesta per il francese Xavier De Soultrait (Yamalube Yamaha) a 3:12 che conclude davanti al connazionale Adrien Van Beveren (Yamalube Yamaha) che perde 3:27 e, soprattutto, la vetta della classifica, ora distante poco meno di due minuti.

Alle sue spalle, in settima posizione, l’eroe della giornata di ieri, lo spagnolo Joan Barreda (Monster Energy Honda) che accusa 3:30 da Meo, mentre all’ottavo posto si è piazzato il francese Michael Metge (Monster Energy Honda), al nono lo spagnolo Gerard Farres Guell (Himoinsa RT) a 4:14, davanti allo slovacco Stefan Svitko (Slovnaft), al francese Johnny Aubert (Gas Gas) staccato di oltre cinque minuti, mentre lo statunitense Ricky Brabec (Monster Energy Honda) ha concluso ad oltre sei, poi lo spagnolo Oriol Mena (Hero Motorsport) che ha sfiorato gli otto minuti di ritardo. Domani riposo prima della ripartenza, sempre da La Paz.


[attachment=0]Immagine.jpg[/attachment]

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Re: Dakar 2018

Messaggio da sergio » venerdì 12 gennaio 2018, 7:47

Buongiorno a tutti

[youtube]QA0zKKEJT30[/youtube]
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Re: Dakar 2018

Messaggio da sergio » venerdì 12 gennaio 2018, 7:49

Buongiorno a tutti

[youtube]QA0zKKEJT30[/youtube]
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Re: Dakar 2018

Messaggio da Giampaolo » sabato 13 gennaio 2018, 2:44

http://motosprint.corrieredellosport.it ... l_comando/



E intanto il Africa.................
Africa Eco Race: Ceci si mantiene al comando

[attachment=0]124833571-928e4282-a995-4bfe-b5d2-c607df6c5b83.jpg[/attachment]

L'azzurro si è piazzato secondo con la sua KTM nell'ottava giornata del rally, ma conduce la corsa con ampio margine di vantaggio




l 31 dicembre è partita da Monaco la decima edizione dell’Africa Eco Race, il rally raid che si svolge ogni anno in Africa, su quelle che furono le rotte della Parigi-Dakar.

Qui piloti blasonati come Franco Picco, Paolo Ceci – fresco vincitore del Sahara Rally e Simone Agazzi - il miglior italiano alla Dakar 2017 - sono partiti puntando la bussola verso Dakar.

Fin dalla prima tappa il leader della classifica è il nostro Paolo Ceci.

Day 8, 10 gennaio – Chami/Amodjar – km 438,91

L’ottava giornata dell’Africa Eco Race vede la vittoria di Luis Mihuel Anjos Oliveira: il pilota della Yamaha prevale per 6’24’’ sul nostro Paolo Ceci. Ottimo terzo posto per Simone Agazzi, anche se a oltre mezz’ora da Anjos Oliveira.

Problemi per Franco Picco, che si è classificato ventiduesimo, a 4 ore e 50 dal vincitore della speciale.

In classifica generale Paolo Ceci è saldamente al comando con un vantaggio di 52’51’’ su Anjos Oliveira.

Concentrazione e determinazione - “Due terzi dell’Africa Eco Race 2018 sono andati, mancano ancora alcune tappe molto impegnative fra cui quella di domani che a detta dell’organizzazione sarà la più dura”, annuncia Paolo Ceci dal suo profilo social con riferimento alla tappa in svolgimento oggi.

“Quest’anno il livello di difficoltà della competizione si è alzato notevolmente e si può percepire dall’elevato numero di ritirati e di equipaggi con penalità.

“Io tengo duro e cerco insieme agli amici di tenere alto il morale al bivacco ridendo e scherzando.

“Sono fatto così e un po’ di spirito mi serve per stemperare la tensione ma una volta allacciato il casco concentrazione e determinazione sono la mia prima priorità. Testa e gas!” conclude Paolo Ceci.

La classifica generale -

Alle spalle di Paolo Ceci e Anjos Oliveira sul podio virtuale c’è Martin Benko, che però a un ritardo di oltre quattro ore, il che consente ai due leader una certa tranquillità nella lotta per la vittoria del rally. Franco Picco è precipitato in tredicesima posizione, mentre Simone Agazzi è ventunesimo nella generale davanti a Paolo Caprioni.




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Re: Dakar 2018

Messaggio da sergio » sabato 13 gennaio 2018, 8:14

Buongiorno a tutti
Ieri giornata di riposo per tutti alla dakar e manutenzione pesante per le moto.
Adesso piove alla partenza e si spera che il tempo si rimetta per evitare tagli al percorso.
Nel frattempo ecco il nuovo episodio di Lyndon e...
Forza Ceci [emoji5]

[youtube]LccL3af7HBY[/youtube]
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Re: Dakar 2018

Messaggio da matteo.t » sabato 13 gennaio 2018, 9:28

:onda:

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Re: Dakar 2018

Messaggio da Giampaolo » domenica 14 gennaio 2018, 0:29

https://www.soloenduro.it/notizia/2018/ ... O-RACE.htm




RS MOTO TEAM AFRICA ECO RACE
Prima vittoria di tappa per Simone Agazzi

[attachment=0]agazzi-dakar-.jpg[/attachment]




Africa Eco Race 2018 - Stage 11:




Il 13 Gennaio 2018 è una data che resterà impressa nella memoria di Simone Agazzi: la data della sua prima vittoria assoluta in terra d'Africa.

Vittoria ottenuta caparbiamente nella 11ª tappa della 10ª edizione della Africa Eco Race 2018 in sella alla sua Honda CRF 450 Rally Limited Edition, che lo ha assecondato in pieno consentendogli una Speciale corsa tutta all'attacco dal primo all'ultimo dei 219 km previsti.

Ulteriore dimostrazione di una assoluta raggiunta competitività, sua e del mezzo che ha superato appieno le difficoltà di queste ultime tappe concluse alla grandissima da Simone, che può sicuramente ritenersi orgoglioso del suo progetto realizzativo portato a compimento nel migliore dei modi.

A completare l'opera manca solo il suo arrivo domani sul podio finale del Rally installato dagli uomini dell' organizzazione sulla mitica spiaggia del Lago Rosa. Congratulazioni Simone, well done!


Leg 11

AKJOUJT / ST LOUIS

Results on Selective Section 11 - 219,42 km - 13/01/2018 18 pilots in result


Pos...............Nat.....Pilota....................Marca.......................tempo.............Diff

1...........120 ita AGAZZI Simone .......HONDA...................02:00:39
2...........101 ita CECI Paolo ................KTM ..................02:02:38 ............00:01:59
3...........128 gbr BLACKBURN Jonathan....KTM...................02:07:14 ............00:06:35
4...........122 nor HELMERSEN Marius ......KTM ...................02:13:05 ...........00:12:26
5...........121 nor JENSEN Felix .............KTM ...................02:13:16 ............00:12:37
6...........165 fra SANCHEZ Julien..........KTM ....................02:15:26 ...........00:14:47
7 ..........115 por OLIVEIRA Rui ..........YAMAHA..................02:17:08 ...........00:16:29
8...........114 por ANJOS OLIVEIRA Luis Miguel ...PROTO..........02:19:09...........00:18:30
9...........133 usa RAFFERTY Nathan .........KTM ..................02:20:56 ...........00:20:17
10..........109 ita PICCO Franco...............RGP....................02:25:14 ..........00:24:35
11..........111 fra ESPINASSE Sylvain ........KTM....................02:26:58 ..........00:26:19
12..........103 slk ZATKO Jan .................KTM ...................02:27:06 ..........00:26:27
13..........118 fra LECONTE Edouard .....YAMAHA ..................02:28:13 ..........00:27:34
14..........106 sue RAHM Henrik ...............KTM...................02:30:05 ..........00:29:26
15..........107 ita CAPRIONI Paolo............ KTM..................02:39:13 ..........00:38:34
16..........163 rus AGOSHKOV Dmitry ..........KTM ................02:40:36 ..........00:39:57
17..........117 ndl KLOMP Erik ..................KTM ................03:01:56 ..........01:01:17
18..........125 fra BARLERIN Frédéric ..........KTM ...............03:17:02 ...........01:16:23


Leg 11
AKJOUJT / ST LOUIS

Overall - 13/01/2018 18 pilots in result

posizione...n°..naz....pilota........moto....................tempo..............ritardo
1...........101 ita CECI Paolo KTM ..........................47:21:53
2...........114 por ANJOS OLIVEIRA Luis Miguel PROTO ......................01:26:20
3...........115 por OLIVEIRA Rui YAMAHA ........................................06:43:27
4 ..........121 nor JENSEN Felix KTM ............................................08:33:27
5 ..........128 gbr BLACKBURN Jonathan KTM .........--------------------...08:43:06
6...........133 usa RAFFERTY Nathan KTM ...............-------------------....09:58:45
7...........165 fra SANCHEZ Julien KTM ......................................10:00:24
8...........106 sue RAHM Henrik KTM ............................................10:56:23
9...........103 slk ZATKO Jan KTM ............................................11:36:35
10..........109 ita PICCO Franco RGP ...........................................13:07:13
11..........111 fra ESPINASSE Sylvain KTM -----------------..................--18:40:32
12..........122 nor HELMERSEN Marius KTM ....................................27:08:14
13..........118 fra LECONTE Edouard YAMAHA ................................28:39:34
14..........117 ndl KLOMP Erik KTM ...........................................30:19:22
15..........120 ita AGAZZI Simone HONDA ........................................43:58:20
16..........107 ita CAPRIONI Paolo KTM ...........................................53:04:22
17 .........125 fra BARLERIN Frédéric KTM .....................................54:03:32
18 .........163 rus AGOSHKOV Dmitry KTM .....................................54:52:08




http://www.motobergamo035.it/africa-eco ... -top-five/


AFRICA ECO RACE. SIMONE AGAZZI E’ NELLA “TOP FIVE”

Dopo il meritato riposo di domenica, ecco la sesta tappa della 10ª edizione dell’Africa Eco Race 2018, che prevedeva 450 km di trasferimento e 211 di prova speciale. Una tappa insidiosa, che porta il Raid ufficialmente in Mauritania.

Ebbene, il bergamasco Simone Agazzi, il 41enne pilota del Monterosso, classe 1976, concessionario e team manager della Honda RS Moto, ha nuovamente risposto “presente” alla chiamata della classifica di giornata, collocandosi con la sua Honda CRF 450 Rally RS Limited Edition al quinto posto assoluto, e confermandosi una volta di più come pilota da “top five” di questa edizione.

Ed i risultati ottenuti in queste sei “Special Stage” finora disputate lo confermano, rendendo sempre più amaro il ricordo di quanto accadutogli nella seconda tappa. Il suo principale obiettivo di questa seconda settimana, per noi doveroso ricordarlo, rimane il raggiungimento del traguardo finale di Dakar, mettendosi il maggior numero di chilometri alle spalle, per testare al meglio la moto, realizzata in collaborazione con MST Experience, che sarà prossimamente proposta al pubblico in edizione limitata direttamente dalla sua Concessionaria Honda RS Moto di Bergamo e nella sede di MST a Reggio Emilia.

Raggiunto grazie al telefono satellitare, Simone Agazzi ci ha detto di essere ovviamente felicissimo del risultato ottenuto, ma di non aver comunque gradito troppo la tappa d’esordio in Mauritania, ritenendola troppo veloce (media di 130 km/ora), che presentava pochissima navigazione, e ci ha confidato di avere un minimo di preoccupazione per la tappa “marathon” di martedì 9 gennaio, la Chami-Chami, che si allunga per 508 Km, dei quali ben 486 sono cronometrati.

Senza contare che la parte finale si corre tra le dune, molto insidiose, prima di giungere al bivacco, dove le moto verranno messe in parco chiuso, senza la possibilità per le squadre di assistenza di intervenire se non termine della tappa seguente. Sarà fondamentale, quindi, preservare la moto e non rimanere insabbiati nell’attraversamento delle dune.





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Re: Dakar 2018

Messaggio da sergio » domenica 14 gennaio 2018, 9:35

E' intanto in Bolivia lyndon poskitt e' 2 in classifica malle moto dopo Olivier Pain

[youtube]ypKrTg3SKWk[/youtube]
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Re: Dakar 2018

Messaggio da sergio » domenica 14 gennaio 2018, 9:39

Solidarieta' Peruviana
Questa e' la dakar che piace a me

[youtube]mXdQDoSyskw[/youtube]
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Re: Dakar 2018

Messaggio da matteo.t » domenica 14 gennaio 2018, 12:06

Ho letto in rete che è stata una tappa massacrante...fuori da ogni previsione...speciale di oltre 400 km toccando quota 3500 m.[emoji33]

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Re: Dakar 2018

Messaggio da Giampaolo » domenica 14 gennaio 2018, 16:52

http://www.motociclismo.it/dakar-2018-r ... ally-68902




Dakar 2018: Barreda vince la tappa 7, ma… è a rischio la sua gara!

[attachment=4]M_dakar-2018-joan-barreda-2.jpg[/attachment]


Dopo le prime sei tappe (cliccate qui per il report, i video e le foto più spettacolari) e il giorno di pausa, la Dakar 2018 riprende con la settima tappa.

Oggi i piloti affrontano un percorso di 727 km (di cui 425 di prova speciale), interamente in Bolivia, che li porterà da La Paz a Uyuni.

Il terreno sulla strada per Uyuni è in prevalenza terra dura (66%), anche se rimane qualche tratto di sabbia (28%) e vegetazione (6%)

. Altra difficoltà di giornata è l'altitudine: per tutta la tappa infatti i piloti resteranno sopra ai 3.750 metri sul livello del mare, con picchi fino ai 3.900 m s.l.m.

Quella di oggi è la prima delle due Marathon presenti nell'edizione 2018 (qui il percorso completo): i piloti non avranno quindi l'assistenza dei team una volta giunti al bivacco, dato che le moto finiranno in parco chiuso.
D
Purtroppo sono costretti al ritiro Rudolf Lhotsky, Julián García, Wessel Bosman e Jeri Corno. I piloti rimasti in gara devono lasciare il bivacco prestissimo per percorrere i 300 km che li separa dall'avvio della speciale. Barreda e Toby Price per esempio sono partiti addirittura alle 4 del mattino!

Oltre con le difficoltà del percorso e l'altitudine, oggi i piloti hanno un avversario in più: il maltempo.

Nonostante ciò parte subito forte Joan Barreda, che transita al CP1 con 47" di vantaggio su Walkner e 53" su De Soultrait. Antoine Meo, che fa da apripista oggi dopo aver vinto la tappa 6, perde già più di 3 minuti.

Con il passare dei chilometri continua a spingere Barreda: al terzo controllo cronometrico, dopo 200 km dalla partenza, la sua Honda ha 3'04" di vantaggio sulla Yamaha di Van Beveren. Molto più staccati gli altri avversari: il terzo, Stefan Svitko ha 8'23".

Al CP2 il vantaggio di Barreda sale addirittura a 5'21" su Van Beveren. Problemi per Michael Metge e Franco Caimi, che si sono fermati rispettivamente al km 242 e al 178 della speciale di giornata, stanno perdendo molto tempo.

Barreda sembra aver tirato un po' il fiato visto il suo vantaggio consistente: al CP3 infatti il distacco su Van Beveren è sceso a 3'39".

Ancora lontani però gli altri inseguitori, Benavides, terzo, è a 8'20". Al chilometro 300 però ecco il colpo di scena: in una curva a sinistra Barreda cade e finisce schiacchiato dalla sua moto.

Per fortuna al traguardo non manca molto e Barreda, se pur molto dolorante, riesce a concludere la tappa in prima posizione.

Barreda centra così la sua terza vittoria in questa edizione della Dakar (dopo le tappe 2 e 5). Seconda posizione per Adrien Van Beveren, a 2'51", e terzo posto per Kevin Benavides, a 8'02".

Con la vittoria di oggi Joan Barreda rosicchia minuti importanti nella classifica generale, ma la leadership passa a Adrien Van Beveren, secondo classificato di giornata.

Scivola in seconda posizione Kevin Benavides, a 3'14", e terzo troviamo appunto Joan Barreda, a 4'45".

Restano ora da verificare le condizioni fisiche del pilota Honda, per vedere se riuscirà o meno a continuare la sua Dakar.

In seguito alla caduta infatti Barreda si è lesionato il ginocchio destro e se le condizioni fisiche non gli permetteranno di continuare, Joan sarà costretto ad abbandonare la Dakar.

I medici dicono che non c'è nulla di rotto, ma che c'è del liquido nel ginocchio. Barreda, intenzionato a continuare, dovrà quindi fare i conti con il dolore.


[attachment=2]B_tappa8-dakar-2018.png[/attachment]




La Dakar tricolore


[attachment=1]Imme.jpg[/attachment]

Purtroppo, nel corso della settima tappa, è costretto al ritiro il nostro Gabriele Minelli.

Restano in gara dunque sette piloti italiani:

Alessandro Botturi (Yamaha 450 F n° 18),
Alessandro Ruoso (KTM 450 Rally n° 41),
Maurizio Gerini (Husqvarna 450 n° 42),
Jacopo Cerutti (Husqvarna 450 Rally Replica n° 52),
Fausto Vignola (Husqvarna Rally 450 n° 108),
Alberto Bertoldi (KTM 450 Rally n° 110),
Gabriele Minelli (KTM 450 EXC-F n° 134)
e Livio Metelli (KTM 450 Rally n° 141).

Nella settima tappa il più veloce tra gli italiani è Alessandro Botturi.

Il "gigante di Lumezzane" chiude la giornata al 22° posto, con un ritardo di 44'25" da Barreda.

Attualmente Botturi è anche l'azzurro messo meglio in classifica generale: 24° a 2h08'21" dal leader.

Poco più in basso trovate le classifiche e i tempi.

La prossima tappa: da Uyuni a Tupiza

Domani i piloti affronteranno l'ottava tappa di questa Dakar, che li porterà da Uyuni a Tupiza; si resta quindi in Bolivia.

Il percorso complessivo è di 585 km, ma ben 498 di questi sono di prova speciale, si tratta della prova cronometrata più lunga di questa edizione delle Dakar.

Come se non ciò non bastasse, a complicare le cose ai piloti in gara ci saranno le difficilissime dune di sabbia dell'altopiano boliviano e l'altitudine: la quota "base" della tappa saranno 3.800 metri s.l.m., ma si toccheranno vette più alte di 4.800 metri. Per il 78% del percorso i piloti metteranno le ruote su terra compatta, ma non mancherà la sabbia (15%) e l'erba (7%).


[attachment=3]Imm.jpg[/attachment]




https://www.youtube.com/watch?time_cont ... zjvrG3-Qnc


[attachment=0]B_dakar-2018-joan-barreda.jpg[/attachment]

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Re: Dakar 2018

Messaggio da sergio » domenica 14 gennaio 2018, 20:40

Come volevasi dimostrare :-((
Barreda Barreda.....
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Re: Dakar 2018

Messaggio da Giampaolo » domenica 14 gennaio 2018, 21:03

https://it.motorsport.com/dakar/news/da ... on-995781/




Dakar, ritirato anche Minelli: non è riuscito a chiudere la tappa Marathon


[attachment=0]dakar-dakar-2018-gabriele-minelli-si-prepara-per-la-partenza-7232829.jpg[/attachment]

Il toscano, quest'anno alla prima Dakar della carriera, ha denotato molte difficoltà di navigazione. Non è riuscito a chiudere la prima parte della Tappa Marathon.

Gabriele Minelli ha dovuto capitolare. Non avrebbe mai voluto arrendersi il toscano, alla sua prima Dakar, e la sua strategia fino ad ora si era dimostrata vincente ma purtroppo ieri nella prima parte della tappa marathon è stato costretto a ritirarsi.

Parlare con lui non è ancora stato possibile perché, recuperato dall'organizzazione e portato al bivacco di Uyuni ieri sera a mezzanotte non era ancora arrivato e oggi si starà spostando in trasferimento fino a Tupiza e poi da lì a Salta.


Ha ceduto per un fortissimo ritardo che alle otto di sera di ieri non lo vedeva ancora neanche al CP2, e cioè il punto refueling della speciale da 425 chilometri.

Un tratto particolarmente difficile della speciale ma essenziale perché solo riempiendo i suoi serbatoi Minelli avrebbe potuto tentare di raggiungere il bivacco.

Tra l'altro ieri, essendo una tappa marathon, non era stata prevista una "porta chiusa", cioè un punto particolare nella speciale per far tagliare i piloti più attardati e deviarli su un percorso più semplice, a costo di alte penalità.

Così Gabriele Minelli si è ritrovato con meno di duecento chilometri sulle spalle già percorsi e il buio già sceso sulle terribili dunette umide della Bolivia. Davanti a lui ancora oltre 200 chilometri e a quel punto l'organizzazione ha deciso per lui.

Il suo punto debole sicuramente la navigazione visto che anche nei giorni scorsi spesso e volentieri era arrivato in ritardo, e con il buio, al bivacco.

Tiziano Siviero, uno dei direttori della Dakar, nonché disegnatore insieme a Marc Coma del percorso di gara, incontrato ieri al bivacco confermava il ritiro di Minelli: “In questi giorni dal PC Course lo abbiamo sorvegliato da vicino perché si perdeva di continuo.

Addirittura nella quinta tappa siamo dovuti intervenire perché continuava a girare intorno ad un cordone di dune senza trovare la strada corretta e abbiamo temuto che restasse senza benzina”.

In forma fisica buona, Minelli si è dovuto arrendere dunque alle difficoltà di navigazione di questa Dakar 2018.
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Re: Dakar 2018

Messaggio da Giampaolo » domenica 14 gennaio 2018, 21:14

https://it.motorsport.com/dakar/news/da ... op-995769/





Dakar, Moto, Tappa 8: bis di Meo a Tupiza, van Beveren resiste al top

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Il pilota francese della KTM centra la sua seconda vittoria di tappa, battendo di un soffio Brabec.

Van Beveren mantiene per 22" la testa della corsa su Benavides.

De Soultrait finisce ko, Barreda continua con il ginocchio scricchiolante.

Se la prima parte della tappa Marathon era stata massacrante, non si può di certo dire che i quasi 500 km cronometrati che i motociclisti hanno dovuto affrontare oggi, nel percorso tra Uyuni e Tupiza sia stato una passeggiata.

Per conferma basta chiedere a Xavier De Soultrait, che al km 171 è stato costretto a dire addio ai suoi sogni di gloria in questa Dakar.

Il pilota della Dakar, sempre tra i protagonisti nelle prime sette tappe, è stato vittima di una brutta caduta ed è stato evacuato in elicottero: le prime indicazioni parlano di un infortunio al ginocchio ed al gomito sinistro.

Parlando della gara, bisogna dire che al vertice c'è stato un duello entusiasmante tra Antoine Meo e Ricky Brabec, che si sono alternati più volte al vertice.

Alla fine a spuntarla è stato il francese della KTM, mettendo la firma sulla sua seconda affermazione di tappa in questa 40esima edizione e chiudendo con un margine di 1'08" sullo statunitense della Honda.

Il leader della classifica generale Adrien van Beveren invece è riuscito a tenere alto l'onore della Yamaha nonostante il forfait di De Soultrait. Con il settimo tempo di tappa, a 8'44" dal vincitore, ha infatti mantenuto il primato nella generale.

Ora però la Honda di Kevin Benavides si è rifatta sotto con decisione: l'argentino è riuscito a staccare il quarto tempo di giornata, a 5'52" da Meo. In questo modo si è riportato a soli 22" dal battistrada.

Anche le KTM però non ne vogliono sapere di arrendersi, perché la terza e la quarta posizione della generale ora sono occupate da Matthias Walkner e da Toby Price.

Attenzione soprattutto all'australiano, al rientro dopo il brutto infortunio dello scorso anno, che oggi si è avvicinato con decisione al podio con il terzo posto di tappa a 2'45".

L'austriaco comunque rimane davanti a lui di circa un minuto, nonostante oggi non sia andato oltre al sesto posto, alle spalle anche di un ottimo Stefan Svitko.

Il suo gap da van Beveren è di 6'34", mentre Price viaggia a 7'35" dalla vetta. E occhio al vincitore dell'edizione 2016, perché la sua zampata non è ancora arrivata, ma è sempre lì.

Potremmo definire quasi eroica la prestazione di Joan Barreda. Ieri lo spagnolo della Honda aveva centrato la sua terza vittoria di tappa, ma è arrivato al bivacco di Uyuni con un ginocchio davvero dolorante in seguito ad una caduta.

"Bang Bang" non ne ha voluto sapere di arrendersi, stamattina ha preso regolarmente il via ed ha chiuso ottavo, a 12'00".

La classifica generale, dunque, dice che in corsa per la vittoria finale virtualmente c'è anche lui, perché è quinto a 8'01".

Se non altro, domani potrà godersi un altro giorno di semi-riposo, visto che l'organizzazione ha cancellato la nona speciale per problemi legati al maltempo. Bisognerà capire se potrà bastare per ritrovare la forma.

Con la vittoria odierna, si ricandida di nuovo poi ad un ruolo da protagonista fino alla fine anche Meo, ora a 9'56".

Più staccati invece tutti gli altri, a partire da Svitko, che paga 31'55", ma è risalito fino al settimo posto nella generale, davanti alla Honda di Ricky Brabec ed alla KTM del veterano Gerard Farres.

La top 10 si chiude con la Gas Gas di un grande Johnny Aubert. Da segnalare anche una caduta di Pablo Quintanilla: il pilota della Husqvarna ha ripreso la gara, ma per lui le chance di inserirsi tra i migliori sono andate in fumo.

Per quanto riguarda gli italiani, il migliore è stato il "solito" Alessandro Botturi, 23esimo nella speciale odierna, proprio davanti all'ottimo Maurizio Gerini, con Jacopo Cerutti accreditato invece del 27esimo tempo di giornata.

Nella generale, ancora una volta è Botturi il primo dei nostri, 24esimo a poco meno di due ore mezza.

Cerutti invece è 26esimo, con Gerini 28esimo.


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