TOUR VARNA 2011: 4200km nell'Est Europa!

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D@rione
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TOUR VARNA 2011: 4200km nell'Est Europa!

Messaggio da D@rione » mercoledì 30 ottobre 2013, 8:53

Salve a tutti, non ho voglia di fre una cronostoria del viaggio perché bene o male quella è stata fatta durante il viaggio, ma oggi - a 3 giorni da rientro - finalmente sento che il turbine di emozioni e stati d'animo che ho avuto dentro si è un po' calmato e riesco ad avere le idee un po' più chiare, o quantomento a dar loro un ordine e un senso.
Il "AOTR Tour Varna 2011" NON è stato un semplice viaggio in moto, o una semplice vacanza, o un "giro in Europa"... è stato molto, molto, molto di più, almeno per me.
Qualche mese fa, mentre stavo ancora decidendo cosa fare per le ferie, non avrei pensato che un viaggio così potesse darmi tutto quello che ho ricevuto. E la sorpresa è stata grande, ogni giorno sempre nuova e intensa. E' strano pensare come da un forum su internet possa prendere forma una cosa del genere. Gaetano qualche tempo fa mise la proposta di Varna, "e dove minchia è Varna? Bulgaria, mar Nero? In moto? Ma questo è matto!" Non avevo mai fatto un viaggio del genere in moto, pensare a tutti qui km su due ruote, già immaginavo il mio culo a forma di sella una volta tornato a casa. Sì ok, con il G.T. maciniamo anche 1000km in un fine settimana, ma insomma lo vedevo più che come un viaggio come un Tour de Force! Poi però la curiosità si è insinuata dentro di me, facendosi spazio e polverizzando tutte le varie ipotesi di ferie che potevo aver preso in cosiderazione per quest'anno. Chiamai Gaetano verso Aprile (mi pare) chiedendogli informazioni, esprimendo i miei dubbi.. lui con la sua flemma e pazienza mi ha spiegato un po' di cose, sentivo che la convinzione diventava piano piano certezza... la sera stessa richiamai Gaetano dandogli conferma. Nel frattempo nella lista partecipanti si faceva sempre più piena di persone, persone con cui avevo fatto magari qualche raduno, ma che proprio erano "nuove" per un'esperienza del genere di due settimane. Ma chi se ne frega, "sono le mie ferie" - mi dicevo - "mi basta togliermi dai coglioni e andare in moto". Con il tempo poi si è aggiunto anche il gruppo dei "nordici", Lello/Laura/Giu... è iniziato il cazzeggio più totale all'interno dei post del raduno, ogni volta mi ci sbellicavo dal ridere, ma avevo anche un po' di timore visto il piccolo screzio avuto per il Comlpeanno di AOTR... "ma chi se ne frega, sono le mie ferie, staremo a vedere"... Mano a mano che passavano i giorni sentivo crescere l'euforia, la voglia di partire. Fra l'inverno e le settimane prima di partire ho sistemato la moto, impianto di ricarica, freni, tagliandi vari, volevo che tutto fosse perfetto... e poi, finalmente, arriva il fatidico giorno. 14 agosto 2011, una data che rimarrà impressa nella mia mente per molto tempo. Ore 7.25, arrivano AndreaPi e Lisa a casa mia, due chiacchiere, negli occhi la voglia di partire per questa avventura, si parte!! I primi km sono stati più che altro un ripercorrere mentalmente le cose che avrei potuto essermi dimenticato.. ripercorrevo in testa una sorta di check list sperando di non aver lasciato niente. Ma poi alla fine tutto si riduceva in "portafoglio, cellulare, chiavi e documenti... sono in ferie, chi se ne frega se arrivo corto con le mutande!!!" Mano a mano che la strada procedeva, il gruppo aumentava... prima Gaetano con Petra, Renrunner... poi i nordici, Giu, Lello, Laura, Ausy e Topo, Andrema e Rossella, Davide... in più il comitato friulano che ci ha scortato fino al pranzo e poi fino a Lublijana... già da ora mi sento di ringraziare tutti, nessuno escluso, ci avete organizzato un pranzo super, cibo ottimo, spesa giusta... e poi guidati direttamente fin sotto l'albergo/ostello dove abbiamo dormito la prima notte... meglio di così! Insomma, la vacanza era cominciata.. varcato il confine Italiano mi sono detto "cavolo allora è vero, ci siamo, beate ferie!" Nelle orecchie, manco a farlo a posta, durante il passaggio del confine avevo la canzone "Nowhere Land" della Storia Infinita, spettacolo! Il rotaxone mille cantava anche lui, beato e felice di essere finalmente portato in giro come si deve per un lungo viaggio. L'avventura era cominciata, la check list delle pippe mentali era rimasta Italia, mente sgombra (e stomaco pieno), e via! Cosa abbiamo visto e i posti che abbiamo visitato bene o male lo sapete... ma quello che sentivo dentro era un mix di stupore, talvolta incredulità, ed euforia. La Slovenia è stata una bellissima sorpresa, ignoramentemente non sapevo nemmeno che per pochi km confinava con l'Adriatico, questo per dire quanto - in 29 anni di vita - mi fossi posto il problema... ma poi, una volta varcati i confini, ho trovato montagne e prati, paesi con tetti apuntiti, strade divertenti e panoramiche allo stesso tempo. Siamo arrivati a Lublijana che il sole stava tramontando, quindi una luce giallastra, quasi irreale, esaltava i colori delle case e delle vie, la curiosità di vedere per bene questa città è stata così forte che la mattina dopo mi sono alzato un'ora prima e me la sono girata in solitaria con macchina fotografica alla mano, bellissima davvero, pulita, architettonicamente spettacolare. Ci tornerò prima o poi, la voglio visitare per bene così come altri posti della Slovenia che sono sicuro non saranno da meno!! Nel frattempo il clima nel gruppo era spettacolare, non mancava occasione per prendersi per i fondelli, già i primi "schetch" nella divisione delle camere. La prima notte con me c'erano Giu e Renato, povero Giu si è beccato anche tre calcioni dal sottoscritto perchè pensavo fosse lui a russare... ma questo piccolo episodio è stato poi motivo di divertimento per tutta la vacanza.. e si può dire che bene o male è sempre andata così! Ogni situazione veniva presa nel modo giusto, e poi rivissuta con battute e risate... le stesse moto che si sono fermate poi per i giorni successivi sono diventate un modo per ridere e scherzarci su. Il viaggio è continuato, dalle verdi colline slovene alle sconfinate e afose pianure ungheresi. Prima il lago Balaton, il "mare ingherese" se così si può definire! Un albergo che sembrava uscito da una fiaba di Disney, la piscina che ha quasi scontrato in due il povero Lello che ci si è tuttafo a bomba, peccato che il fondo era poco più di un metro "Eh ma siete dei PIRLA allora..." immagiante la scena! per non parlare poi della sera "andiamo tutti a vedere il lago di notte", eravamo in teoria a 200metri in linea d'aria dal lago, in pratica si è cammianto per un km e ci siamo ritrovati in un canneto... con lampi e fulmini all'orizzonte. Quella è stata l'unica notte che ha piovuto! Budapest, città meravigliosa.. arrivo caratterizzato dal caldo, ma anche dal bagno in piscina in albergo! Ovviamente poi tutti in costume e asciugamano, gocciolanti in giro per l'hotel. Abbiamo perfino rubato i giocattoli a una bamcina, ci tiravamo nell'acqua palline e palloni, tavolette e braccioli, peccato poi sia arrivato il padre che ci ha tolto il divertimento... ma poi ci siamo inventati il tuffo dalla finestra, spero che Davide metterà presto il video!! Poi risate già dalla mattina dopo mentre eravamo in autobus per arrivare nel centro! Per non parlare poi di Petra e Gheghe intenti a contrattare il prezzo per il giro turistico su bus e battello! Il giro in autobus scoperto con i cappellini di paglia, i vari quartieri della città con le costruzioni spettacolari, il castello, la cittadella, il bastione, il parlamento, la piazza dove ha suonato anche Mchael Jackson, il gulash degustato alla cittadella, il giro in batello sul Danubio al tramonto, facecvamo casino per 100... è partito Topolinio con una barzelletta, ha dato il LA al degenero che è seguito per tutta l'ora che è durato il giro in battelo. Eravamo nisieme, tutti lì a condividere lo spettacolo che la città che piano piano si accendeva ci offriva, e noi lo condivamo con io nostro "brìo" il nostro essere "italiani in ferie"... il ritorno poi all'albergo, la ricerca di un luogo dove cenare, Lauretta che si lancia su una salsiccia e patate... mammamia! Ricordi ancora vivissimi nella mia mente, volti sorridenti, e occhi pieni di luce e vita! Il viaggio ha prseguito in Romania senza però non fermarci a Debreceni, ridente cittadina ungherese, colorata, pulita, pieno di "fauna", e schiacciatine cipollose da mangiare! Caldo, caldo, caldo.. ma fra una risata, una birra, e del ghiaccio siamo tranquillamente sopravvissuti.. La Romania: caos di sudicio, puzzo e afa. La gente al volante peggio di mine vaganti. Nessuna ausotrada, solo strade statali dove si trovava dal Tir al carretto trainato da un cavallo. Paesini costruiti intorno alla strada pricnipale, gli abitanti che avevano bancarelle disseminate per tutta la strada, una quindicenne (a dir tanto) che batteva a un incrocio. Colline, campi coltivati, gente che tornava a casa su mezzi di trasporto improvvisati. Questo quello che abbiamo visto, ognuno all'interno del proprio casco ha provato emozioni personali, ma credo simili "ma dove siamo venuti?"... Ma il mitico Gheghe non si è smentito: albergo nuovo, spettacolare, camere grandi e spaziose, pulite... eravamo noi e pochi altri clienti, la cena si è prolungata fino a tarda serata, Giu alle 23 era già collassato a letto... il giorno dopo è stato quello della disfatta delle moto, sapete già com'è andata, ma la cosa straordinaria che è successa è che questo episodio ha consolidato ancora di più il gruppo. Nessuno che si lamentava, tutti impegnati a risolvere il problema, le ragazze che si sono rese utili andando a comprare cibo, dando sostegno morale, nessuno aveva preso in consdierazione l'idea di mollare. Prima la moto di Renato, poi quella di Giu, poi quella di gaetano... psicologicamente siamo stati messi a dura prova.. ma bastava lo scoramento di uno che subito arrivava qualcuno a polverizzare lo sconforto, fra battute, risate, lello che ci prendeva per il culo per le nostre moto, io e Giu che rimanevamo comvinti che la Capo è una moto spettacolare, le corse nei paesini a cercare pezzi di ricambio improvvisati, tubi benzina alla bell'emeglio, fascette che - porca miseria - Giu le voleva rigorosamente con la chiusura "blu".. tacci sua! Insomma il programma ha subito una variazione, abbiamo perso i soldi di una prenotazione, ma non ci è interessato, siamo rimasti uniti, e questo ci è bastato. Topolinio ha preso la multa. Poi la mattina dopo la brutta sorpresa, di nuovo: Giu non parte, Gheghe si ferma, Andrema con bobine ko. Lì la decisione di dividersi, le moto "sante" verso la Trasfagarasan, le altre in bulgaria per strade dirette... Siamo partiti alla volta di questa strada, bellissima per i primi 30km, devastante per i successivi 60, strada piena di crateri - perchè quelle non erano buche - nel bosco... moto pesanti per i bagagli, eravamo stanchi, abbiamo addocchiato un posto dove cuocevano salsiccie, erano tipo le 3, mancavano ancora più di 400km a Varna, ma la sosta è stata deliberata all'unanimità in silenzio da tutti!! Mezz'ora di rifocillamento e via, a Pitesti ci consigliano di evitare la tangenziale di Bucarest, abbiamo fatto quindi una strada statale che tagliava in diagonale... e lì, lì abbiamo toccato con mano la miseria. Villaggi di "case per modo di dire", senza elettricità per strada, si affacciavano sulla strada. Al nostro passaggio bambini ci correvano in contro salutandoci e facendoci festa, la gente si precipitava fuori dalle case per venderci qualcosa. Lì la vita è legata ai campi, poche macchine, tanti carretti.. ci sentivamo come astronauti, credoche quelle persone si racconteranno per ancora molto tempo che sono passate da lì ben otto motociclette.. abbiamo incrociato il corteo di un matrimonio, perfino gli sposi si sono dedicati a salutarci, il fotografo per un attimo ha spostato il suo obiettivo su di noi fregandosene degli sposi. Ognuno di noi aveva un cuoricino piccino piccino, credo che quei volti e quelle amni tese rimaranno per sempre nei nostri ricordi. Ci siamo fermati alal fine di questi villaggi, a ovest il sole che tramontava, occhi lucidi di qualcuno (tipo me) per quello che avevamo appena passato, abbracci colelttivi raccontandosi ognuno quello che sentiva, qualcuno con lo sguardo perso, il pensiero ai nostri amici che non erano con noi. Ma la strada era ancora lunga, via diretti verso la bulgaria, passiamo il confine di buio, non ci godiamo la vista del ponte che invece Gheghe, Giu e Andrema si sono goduti passandoci qualche ora prima, passato il confine è sparita l'afa, la temperatura è scesa, ed era come se fossimo entrati in un'altra stanza... strada buia, una prostituta ci attraversa, poi il niente... km e km di niente, non una città, non un lampione, per un attimo ho spento i fari, tante, tantissime, troppe stelle.. poi un paese, un distributore, musica! Allora c'è vita! "ragazzi ci fermiamo a cena 10 minuti" e topo "A cena? Ma giusto una cosa al volo eh!".. come sarà andata a finire? Un'ora abbondante lì, casino per 100, brindisi a gogo, birra, arrosticini, ciccia! Il locale girato praticamente verso di noi, ahahah! Se ci ripenso rido ancora. Poi via, verso Varna, Gheghe mi ha mandato le coordinate gps che però finsicono in un bosco, un po' di inventiva e arriviamo comunque all'albergo. Sono tipo le 2 di notte, "quei ragazzi saranno a letto di sicuro, vabè ci sistemiamo in camera e domattina sentiamo com'è andata!". Questo è ciò che ci siamo detti, ma gli altri erano tutti ad aspettarci, siamo arrivati che avevamo già delle belle birre fresche al bar sul bordo piscina che ci aspettavano! Fantastici, li adoro, fra risate, scherzi, prese per il culo, siamo andati avanti fino alle 5 di mattina! Ci siamo raccontati dell'esperienza del villaggio,loro ci hanno aggiornato sulle moto, insomma eravamo tutti contenti di rivedersi e stare di nuovo insieme. Il giorno dopo è passato in un batter d'cchio. Il mare, il kebab a pranzo, il giro sul "bananone" tirato dal motoscafo, i tuffi poi in piscina, il giro fra le bancarelle, la cena in albergo, le foto, l'uscita dopo cena, Gheghe che si fa battere dalla moglie con il tiro con il fucile, Giu che piange da quanta fauna stava finalmente vedendo, Lauretta ciccicci a telefono, il resto della combriccola intenta a devatare la città a suon di risate! Ci siamo infilati in un locale all'aperto su una piscina, secondo piano, serata "Happy Hour", in pratica dua cocktail al prezzo di uno, nel frattempo Ausy e Lisa erano intente a restare in equilibrio in una "palla di aria sull'acqua" della piscina.. a breve il video, non vi preoccupate. Per l'appunto nel locale trasmettevano Milan - Juventus... immaginatevi lello!! Insomma anche lì le risate non sono mancate. Il giorno dopo ci lasciamo Varna alle spalle, Giu malinconico perché ripensava alla fauna, Topo che viene preso per il culo dall'autista di autobus che ivnece ha apprazzto il Tenere' di Andrea.. la bulgaria ci mostra le sue colline, le sue stradine a volte troppo sconnesse, ci dirigiamo verso Pomporovo, Ausy cade, si rialza, sta bene, tanto spavento, per lei, per tutti, ma niente di grave, solo qualche graffio sulle valigie laterali, arriviamo a Pamporovo. Città di montagna, 18 gradi, qualcuno ha freddo, io mi sento riavere. Doccia, cena, cameriere sklerato (abbiamo il video anche di lui), breve passeggiata dopo cena, miliardi di stelle sopra di noi, poi pokerino. Renrunner ha più culo che anima, Lello ci ha dato del pirla a tutti, io non ho vinto, ma non ho perso, Gheghe alla terza mano ha offerto da bere a tutti!!! E non aggiungo altro! IL giorno dopo breve escursione in quota a Pamporovo, lì d'inverno ci sciano, foto, tutti insieme, paradossalmente nelle foto ora veniamo più "abbracciati" rispetto ai primi giorni, sorrisi sempre più grandi, poi si risale in moto, direzione Grecia. Arriviamo al confine dopo una bella strada di montagna, dopo curve curve e curve, dopo temperature assurde, dopo aver fatto razzia di noccioline e stuzzichini a un distributore.. panino in un bar, poi si arriva a Psikaudia: obrelloni di paglia, appartamenti, tipici di case di mare, letti comodi, piscina!!! Cheddì, via di corsa in acqua!!! Ma c'era una luce strana nei nostri occhi, abbiamo passato il confine greco, e tutti sapevamo che era l'ultimo stato, poi si tornava in Italia... la vacanza stava epr finire. Ancora tre giorni e poi via. Ci siamo - credo - tutti scrollati di dosso questo pensiero e abbiamo penasto solo a divertirsi e goderci il tempo che ci rimaneva. Passeggiate sul mare, ho comprato "Wilson", il pallone, risate, giro in barca a visitare la penisola Chalcidicha e i suoi monasteri, moto a riposo per qualche giorno, cena tipica, bevute nei locali, io e Ausy che ci prendiamo i bicchieri del locale come souvenir, insomma i giorni sono volati. In un batter d'occhio ci siamo ritrovati all'imbarco a Igoumenitza, la vacanza era finita. Anzi, QUASI finita. Prima dell'imbarco abbiamo fatto conoscenza con un gruppo che stava girando in moto Asia e Europa, imbarchiamo le moto, saliamo sul ponte, cerchiamo un posto dove accamparci per la notte, c'erano persone con tende e amache, incredibile... Io, Lello, Topolinio siamo affacciati alla balaustra dell'ultimo ponte mentre la nave salpa e le luce greche piano piano spariscono. Parliamo, ridiamo, ma guardiamo un po' nostalgici la scia della nave. Si torna a casa. Fine del viaggio. Le ore sulla nave sembrano non finire mai, ma se ci ripenso ora, sono volate. Tutto è volato. All'arrivo c'era Francis che aspettava la sua Lauretta. Ci abbracciamo, ci stringiamo, e poi, ci salutiamo. Ripenso a quando siamo partiti e mi sembra un anno fa. Ripenso a quando ho chiuso l'ufficio e mi sembra ieri. Strano come il tempo sia così "elastico" nella mente delle persone. No, non è stato un semplice viaggio. E' stato molto, molto dip iù. In 14 giorni viene fuori la vera identità e il carattere delle persone, e i miei compagni di vaggio sono tutti semplicemente adorabili. Avevo paura prima di partire di come poteva andare, ed è andato tutto per il meglio. Sicuramente nessuno di noi si sarebbe sognato di passare le vacanze insieme, ma il giro nato così, su un forum, con un programma, ha attirato delle persone, e queste persone hanno formato un gruppo, e questo gruppo ha dato vita a due settimane indimenticabili, che hanno generato non un viaggio, ma un'esperienza di vita personale e collettiva allo stesso tempo. C'è stata condivisione in tutto, allegria sempre, amicizia. Adoro tutti, nessuno escluso. La mia personale più grande rivelazione è stato Lello, che alla fine era anche la persona di cui avevo più "timore", nel senso che non sapevo come potevano svilupparsi i rapporti. Ma è stato davvero tutto fantatisco. Si erano creati dei piccoli riti quotidiani, il bacetto sulla guancia la mattina con Lauretta, il brindisi "AOTR VARNA 2011 CI SIAMO" con le birre in mano, il chiasso del nostro andare in giro, il fissare un orario di partenza e puntualmente non rispettarlo, Lello che ti fa la sparata a 200 all'ora e poi lo trovi piano piano che procede mentre si accende una sigaretta... tutte cose che, domenica mattina, mi sono mancate, e mi mancano ancora oggi. Ma tutte cose che mi hanno reso ricco, mi hanno fatto vivere un'esperienza meravigliosa. Ringrazio tutti, ma proprio tutti, perché mi avete fatto stare bene e regalato due settimane di ferie uniche. Stamani la sveglia è suonata puntuale e noiosa come sempre. La vita normale ha ripreso il suo ritmo. Sveglia, colazione, doccia, poi a lavoro. Ma ho una luce strana negli occhi, l'hanno vista anche i miei colleghi. Ed è tutto merito dei miei compagni di viaggio. Mi sento di fare un ringraziamento speciale a Gheghe. Forse nemmeno lui sapeva cosa stava creando quando ha organizzatoil viaggio. Ma è grazie a lui se tutto questo ha preso vita, ed è grazie a tutti gli altri se ciò a cui lui ha dato vita è stato ancora più speciale. Scusatemi, ho scritto un poema, l'ho fatto di getto. Non ho riletto, perdonate le stronzate che sicuramente ci sono. AOTR VARNA 2011, CI SIAMO STATI!

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Re: TOUR VARNA 2011: 4200km nell'Est Europa!

Messaggio da GheGhe » mercoledì 30 ottobre 2013, 18:09

sembra passata un eternità... grazie Dario... :wink:
Immagine"quando è stata l'ultima volta che hai fatto qualcosa per la prima volta...?" cit

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Re: TOUR VARNA 2011: 4200km nell'Est Europa!

Messaggio da D@rione » giovedì 31 ottobre 2013, 17:34

GheGhe ha scritto:sembra passata un eternità... grazie Dario... :wink:
Davvero…. e non vedo l'ora di ripartire con la prossima avventura!!!! :ok: :ok:

Grazie a te! :motosmile:
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Re: TOUR VARNA 2011: 4200km nell'Est Europa!

Messaggio da anto81 » giovedì 31 ottobre 2013, 22:41

complimenti a tutti volevo dire solo 2 cose:
1- perche' VARNA 2011 ed e' scritto solo ora? non e' una polemica e solo che mi sarebbe piaciuto leggerlo anche prima
2- Di nuovo complimenti mi sarebbe piaciuto anche a me fare delle esperienze cosi'
so che GHEGHE ha organizzato sempre dei bei come San. Pietroburgo poi il Marocco poi altri non ne conosco comunque grazie Dari@ne mi hai regalato (anzi ci) un'attimo di vacanza a tutti
:clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :clapclap: :truzzo: :truzzo: :truzzo: :truzzo: :truzzo:
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Re: TOUR VARNA 2011: 4200km nell'Est Europa!

Messaggio da D@rione » venerdì 1 novembre 2013, 21:01

Anto… posso garantirti che anche questo racconto era stato pubblicato a suo tempo… bastava cercare nel Topic del Tour… certo ora con questa sezione tutti i racconti sono più visibili…! :ok: :ok:

Grazie dei complimenti!!!

Bella vacanza davvero….!!!
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