Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 2018

Raccontate con dettagli e foto i vostri viaggi e uscite più belli!

Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 2018

Messaggioda fedro69 » dom 6 mag 2018, 12:40

dal 27 Aprile al 5 Maggio 2018

"È un viaggio che rifarei anche domani, ora che so quali tratte evitare"
Dicevo così giusto Giovedì sera a Maribor, simpatica città slovena,
da dietro una Guinnes ... non la prima, d'accordo! :goccia: Ma condivido ancora la mia opinione:
"È un viaggio che rifarei anche domani ... "

Da Vienna a Zagabria, la prima tappa, è stata forse la meno riuscita.

Schermata 2018-05-06 alle 16.57.17.png


La piacevole sorpresa di scoprire un'Austria più collinosa e "di campagna"
che non quella solita Alpina da Jodel ha ceduto relativamente in fretta il posto ad una leggera noia
nel riconoscervi decine di strade di campagna tedesche e/o bavaresi
e anche i pochi ma belli su e giù conditi di curve
non hanno potuto renderla più attraente.
All'arrivo però una gran bella ricompensa per la fatica
(perché 423 km in 7 ore e 20 di guida effettiva - e tipo 10 e 1/2 di viaggio- sono una fatica :sisi: )
Zagabria!
grande e orrenda nelle periferie come praticamente tutte le città dell'ex blocco comunista,
ha un bel centro, molto vivo e pulsante, non solo la notte.
Fra locali all'aperto, gran bella e perlopiù giovane gente le sue strade e i suoi giardini
sono pieni di vita: è la capitale e si vede, quasi si sente.
Per circa 40 € abbiamo trovato una doppia, con letti separati :D , nell'ostello della gioventù:
tanto centrale da poter lasciare le moto nel cortile interno e affrontare la città e la notte a piedi :truzzo:

Il sole - e l'abbondante colazione accompagnata dall'ancor più abbondante caffè -
ci hanno predisposto al meglio per la seconda tirata prevista:
quasi 460 km fino a Split :o

Schermata 2018-05-06 alle 12.01.58.png


Alla luce dell'esperienza appena fatta un po' di preoccupazioni l'avevamo,
ma già poco a sud di Zagabria sono state fugate:
la strada ed il paesaggio aperto e lievemente collinoso ci hanno rasserenati,
mentre il crescendo di curve, intervallato da tratte più rilassate ma dai paesaggi altrettanto interessanti,
è finito poco alle spalle di Zadar dove, dopo poco meno di 5 ore di guida e oltre 6 di viaggio,
abbiamo deciso di percorrere l'ultimo centinaio abbondante di km in autostrada,
contro tutti i nostri principi e propositi e per fortuna per l'unica volta durante questo viaggio,
per raggiungere Split in orario decente e adatto a trovare un alloggio.

Cambiandomi per uscire a passeggio, il pantalone in pelle cominciava ad essere davvero caldo ad oltre 23 gradi :goccia: ,
mi sono meravigliato della stanchezza accusata e dei tempi di trasferta relativamente lunghi
(sulle "mie" alpi tengo medie decisamente più alte in generale e con meno fatica ... )
ma la spiegazione è semplice:
ogni singolo km è "guidato" :sisi:
la concentrazione e l'attenzione sono alte in maniera pressoché ininterrotta, vuoi per il sapersi su strade ignote,
vuoi perché i locali guidano in maniera diversa da quelle conosciute,
non "male" ma "altra":
rispettano tendenzialmente in maniera pedante i limiti, per dire, ma se ne infischiano quasi totalmente delle frecce.
Non mostrano velleità competitive con le moto, anzi, ma tengono sempre la linea più a sinistra possibile :azz:
e tagliano le curve da fare schifo!
sarà tipo dagli anni '70 che non vedevo un tale "stile" su strada :paura:
O semplicemente perché il manto stradale è veramente imprevedibile:
si passa da un asfalto non nuovissimo ma con buon grip ad una pista da ballo nell'arco di metri
... perlopiù in mezzo ad una curva :uaaahh: e spesso in centri abitati, oppure ad un manto stile arlecchino,
dove apparentemente sono state provati e messi a confronto 200 tipi diversi d'asfalto negli anni ...
poche buche, davvero poche, ma tanti avvallamenti che mettono a dura prova la ciclistica e i nervi ...
e poi le "migliorie":
apparentemente quando l'asfalto si fa troppo liscio anche per i croati , gli danno una bella "scartavetrata":
niente di nuovo, si fa così anche dov'altro per far aderire meglio il nuovo manto ai resti del vecchio :sisi:
... solo che i croati sembrano spesso scordarsi di questo secondo passo del lavoro :o
così che ci si ritrova sempre di nuovo ad entrare in curva ben in piega ed inorridire alla vista del manto bugnoso e levigato dal tempo, con le ruote che seguono linee diverse per via dei graffi più profondi e chiare difficoltà a frenare in spazi brevi ...

Niente di davvero drammatico, ma comunque alla fine della giornata il lavoro si fa sentire davvero.
E Split è un ottimo posto per scordarsene!
La città vecchia è uno spettacolo con le sue mura bianche e torri e vicoli,
l'offerta di cibo e bevande quasi enorme, molto turismo "da mare" ma elegante e comunque di nuovo essenzialmente giovane
le regalano un'atmosfera rilassata e vivace che ci siamo goduti volentieri prima di coricarci nella nostra stanza da 45€ a notte.
Pulita e con dei bei servizi, rinnovata da poco, ci viene spiegato che in alta stagione ci dormono in otto :o :o
percui siamo contenti di dividerci l'ampio letto matrimoniale in soli due :uaz:

Facendo colazione pian pianino realizziamo la serietà della terza tappa:

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già ieri lasciando la Slovenia avevamo notato la rete di confine coronata dal filo spinato con soli pochi valichi
che indicava chiaramente come la Croazia non sia ancora un membro della EU al 100%
(e testimoniava dei rapporti non proprio distesi fra Slovenia e Croazia ... )
ma oggi lasceremo definitivamente l'Europa comunitaria! Della Bosnia e Herzegovina sappiamo poco,
ma "Bosnia" già da sola smuove brutti ricordi di brutte notizie ...
Per fortuna la strada fino a Mostar è tranquilla e a parte un paio di tratte relativamente noiosa,
così che i nostri pensieri non hanno conseguenze sulla guida:
i poco più di 140 km fino a Mostar vengono assolti esattamente nel tempo suggerito da Google:
manco fossimo ad una gara di regolarità! :uaz: e dopo 2 ore e 1/2 possiamo ammirare il famoso ponte
e avere un assaggio di quanto differenti mondi possano convivere nonostante scontri mostruosi e disumani nel passato.
Dietro le prima fila di costruzioni, ben restaurate e a tratti molto interessanti, sovraffollate di turisti
la città porta ancora visibili non solo le cicatrici della guerra, ma anche alcune vere e proprie ferite aperte.
Palazzine con buchi di cannonate e granate, segni di pallottole che indicano bene dove fossero appostati cecchini,
luoghi martoriati e abbandonati fanno da cornice seminascosta ad un piccolo centro estremamente visitato
e pieno come un uovo di negozi di souvenir, tanto che è quasi una sorpresa scoprire solo qualche via più in là
normali strade con bar e negozi e gentilissimo personale da cui, in mancanza di alternative legali,
cambiamo a prezzo di mercato in Marchi ... solo per spenderne subito alcuni direttamente lì in caffè e boraki.
Il caldo, reso quasi insopportabile dal pantalone in pelle
... dai 25 gradi in su risultano effettivamente non adatti a passeggiare ...
Ci convince a rimetterci in strada per Sarajevo: e CHE strada! :truzzo:

A neanche 10 km dietro Mostar il paesaggio e il manto stradale cambiano drammaticamente ... in meglio!
Si risale, all'inizio, una vallata seguendo il fiume che l'ha profondamente scavata
e raggiungendo quello che non ho ancora capito se si tratti di un complesso di laghi o di un enorme bacino.
Se ne seguono poi i bordi frastagliati curva dopo curva, godendosi la tratta, l'asfalto decisamente buono e la frescura :goccia:
per poi salire di quota in una bellissima cornice, su una strada che oltre ad un ottimo asfalto
offre addirittura sempre di nuovo due corsie a salire e dove mi sono ingarellato di brutto :oops:
supero all'esterno in un'ampia curva a destra il resto di una colonna di motociclisti italiani,
come un berserker mi catafrombolo in quelle successive, una dopo l'altra supero curve, asperità,
attraverso tunnel NON illuminati (in cui prendo più acqua che non per la pioggia in tutto il giro),
auto e camion e ancora curve ...
... quando i ricordi diventano più circostanziati e coscienti sto aspettando Andray ormai in pianura:
mi raggiungerà con le poche gocce di pioggia che prenderò in questi 8 giorni dopo quasi una mezzoretta:
io c'ho dato dentro parecchio, constato con un misto di orgoglio e preoccupazione vedendo d'aver chiuso completamente l'anteriore ... ,
lui s'è fermato per far passare lo scroscio che gli ha trasformato la strada in un fiume nel giro di 5 minuti.
Insieme entriamo a Sarajevo dopo un 10-15 km di pianura mediamente trafficata che gli asciugano antipioggia e scarpe e permettono a me di sudare copiosamente ... domani cotone, altro che pelle!

L'ingresso in una città dell'ex blocco, l'ho detto già prima, è di regola deprimente
ma non è indicativo di quello che ci aspetti al centro,
nel caso di Sarajevo tutto ciò è molto accentuato:
i segni della guerra di 20 anni fa sono visibilissimi e portati non da palazzine di due piani come a Mostar
ma da casermoni di 20 :o segni di proiettili, mortaio e cannone fino agli ultimi piani lasciano immaginare scontri efferati.
Vi si aggiungano grandi rovine puramente "industriali" di palazzoni mai finiti
che vanno ad affiancarsi a splendenti nuove costruzioni altrettanto grandi di banche e agenzie assicurative o di hotel
e si può capire la sorpresa di raggiungere un centro città a metà fra una casbah ed una media città centroeuropea :wow:
edifici da quattro piani con notevoli influssi arabi a fiancheggiarne altri in stile liberty. O asburgico.
che circondano piccole strade e vicoli disegnati dalle costruzioni talvolta anche solo in legno del centro-centro. O le piccole palazzine -una volta monofamiliari- che affiancano la Miljacka nel suo scorrere.
O ancora le casette che si ammucchiano sulla collina, alle spalle della città vecchia, quasi come una piccola favela ...
Le ampie strade del centro, zona pedonale relativamente vasta come in quasi tutte le città visitate durante il giro, affiancate da negozi e bar e pub e ristoranti confluiscono nel mercato di stile decisamente mediorientale strapieno di negozi di oggettistica e specialità culinarie
e nei "cortili" decine di locali dove si servono bevande, piccole pietanze e narghilè 8-)
E la sera, passata la marea variopinta e estremamente eterogenea dei turisti,
si riempiono di una popolazione altrettanto eterogenea, ancora tanti giovani, e accogliente.
Un'atmosfera generale da chill out, tante risate e gruppi di locali che s'incontrano senza alcuna "paura" di mischiarsi ai turisti più esploratori, mentre gli altri sembrano essere restati nei numerosi pub e ristoranti che affollano le più larghe vie principali.
Ho fatto poche foto durante il giro, vedi capitolo "concentrazione alla guida" ;-) ,
ma questa m'è particolarmente cara e sono davvero felice che i nostri vicini di tavolo si siano lasciati immortalare.

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Dalle parole scambiate con loro dopo averla potuto scattare emergeva una grande fiducia nel futuro e un'incomprensione profonda per una politica apparentemente tesa a dividere più che ad unificare un mondo già vissuto da loro con poche e perlopiù insignificanti barriere ...
Dopo ... 5? si 5 (... o forse 6? :roll: ) birre da 1/2 litro, che sembra essere la misura standard da quelle parti,
e 2 buraki comprati per strada abbiamo dormito profondamente e molto soddisfatti della giornata nel nostro sottotetto da 24 €.
La colazione l'abbiamo consumata in un locale più occidentale dove abbiamo deciso a malincuore di tralasciare Dubrovnik.
Non tanto per la distanza da qui, ma per l'ulteriore spostamento a sud che allungherebbe di un 200 km la via del ritorno.
In più Andray vorrebbe restare un'intera giornata in un posto, forse farsi un bagno,
preferibilmente in Split dov'è stato in vacanza con la famiglia lo scorso autunno.
Io ... chevvelodicoaffa'! :ridi:
ci accordiamo per rientrare a Split e affrontare il domani con calma, girellando in zona e raggiungendo con tranquillità Zadar.

Per fortuna!
Perché la tratta diretta da Sarajevo a Split -l'ho detto che non percorriamo nessuna autostrada? -
si rivelerà essere forse la migliore di tutto il giro ... sicuramente nella rosa delle migliori tre :sisi:

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Il primo segmento è a ritroso la strada fatta ieri, anche perché si voleva fotografare alcune impressioni ricevute entrando;
ci sono strade che funzionano solo in un senso di marcia, questa no 8-)
a salire verso i laghi è stato altrettanto spassoso quanto a scenderne
... e questa volta ne ho un ricordo ben vivido :goccia:
Ma è lasciandola per inoltrarci nei monti che incominciano le piacevoli sorprese:
bel percorso, gran bel percorso!
asfalto nel complesso più che buono fino al confine con la Croazia,
paesaggio rigoglioso di acqua e alberi quasi alpino ma siamo pressoché gli unici per tutta la tratta! :truzzo:
e poi l'altipiano! :wow:
Quando ci si è quasi abituati alla cornice,
dopo un grande lago che si affianca per un poco lasciandolo con un'ampia salita,
in un ambiente un po' più mediterraneo dei paesaggi trascorsi,
sui 900 metri sl si apre una distesa surreale :o
fin quasi all'orizzonte piana come una tavola, con ampi avvallamenti ...
un "mare aperto" di erba bassa e rocce calcaree con un'unica strada a solcarlo,
dritta come tirata con un righello ... e un vento da sud che costringe alla piega anche tirando dritto!
Folle!
seguo la linea fino alla prima timida curva che intuisco ad una buona decina di km
col proposito di fermarmi e fotografare il tutto dopo la "traversata",
ma giuntovi la prossima sorpresa mi distoglie:
buste di plastica,
una mandria di buste di plastica attraversa lentamente la strada, si sofferma a pascolare fra gli arbusti ai lati, salta e gioca col vento sui dossi che l'affiancano ...
ci metto un paio di km per scoprirne l'origine:
una discarica a cielo aperto, in una conca a quasi 1000 metri :o ...
contrasto il vento che ora arriva da Nord, improvviso e nel mezzo di una curva il cambio m'ha quasi steso,
rifuggo l'olezzo e mi butto nelle curve che seguono la discesa verso il prossimo grande lago.
E il confine. In Croazia manto stradale e paesaggio cambiano in maniera immediata e simultanea:
ci ritroviamo su una pista da ballo in Puglia, praticamente :goccia:

Split nella luce del giorno,
abbiamo impiegato 4 ore e mezze di guida -neanche 6 con le pause- a percorrere questi 270 km circa, è altrettanto bella e accogliente quanto in quella lunare dell'ultima visita.
Passiamo il resto del pomeriggio passeggiando, bevendo birra e fra osservazioni e commenti sul viaggio e sulla "fauna" cittadina :goccia: ,
ascoltiamo musica dal vivo in un serraglio medievale dopo un paninazzo ai cevapcici
e chiudiamo la serata in un piccolo bar sulle mura di guardia.

1 Maggio! giorno di festa anche in Croazia, ma la ressa sulle strade ci resta risparmiata:
i locali sembrano voler festeggiare "in casa" così che solo il traffico dei turisti ci snerva un po' muovendoci verso sud.
Si, verso sud:
Andray voleva ri percorrere quella strada che, qualche mese prima in auto con la famiglia,
gli aveva fatto sentire la mancanza della moto.
Io personalmente non apprezzo molto le strade che si snodano fra un centro turistico e l'altro, soprattutto se sulla costa :roll: ma taccio.
Anche quando Andray invece che proseguire entra in un piccolo centro abitato per un caffè. Auto, traffico, tanta gente a piedi e caos:
Una generazione di agnelli sacrificata sull'altare della festa dei lavoratori:
macabro gioco di parole che mi sovviene e mi spinge a fotografare la preparazione del pranzo.

IMG_6028.jpg


torniamo in su, carichiamo le moto con i bagagli lasciati dall'affittacamere
(stesso prezzo dell'altra volta, altra camera ma altrettanto gradevole)
e ci dirigiamo lungo la costa verso Zadar.
Ecco:
ora si ragiona!

Schermata 2018-05-06 alle 12.29.56.png


Usciti dalla città (la bruttezza della periferia è davvero una costante ... )
e percorsa una quindicina di km lasciamo la strada principale (S8) e seguiamo un bel nastro d'asfalto
che s'inoltra prima quasi provocando nel promontorio , ne segue poi il profilo regalandoci una bella danza in punta di gomme, si raddrizza infine per gli ultimi 40 km circa
dove però la noia sormonta la calma indotta dal paesaggio, anche se mitigata dallo spasso appena passato.
Per fortuna che c'è Zara!
La città vecchia è completamente pedonale, il giro delle belle mura lo compiamo tre volte prima di trovare un parcheggio adatto e avventurarci a piedi alla ricerca di una camera.
36 €, terzo piano di una palazzina settecentesca, camera da tre solo per noi due,
il letto di sopra è mio! 8-) :uaz:
Abbiamo guidato per 4 ore e 1/2, percorso neanche 280 km e trascorriamo quasi altrettanto tempo girando per questo piccolo tesoro veneziano, per i suoi vicoli fra il giardino che affianca la porta a sud,
il porto nell'ampia baia, quasi un fiordo mediterraneo, a est
e l'ampio lungomare con molo ad ovest.
L'ottima pizza viene affogata in una rispettevole quantità di birra, due tequila chiudono la serata in bellezza,
mentre gli abbondanti turisti si mischiano ai locali nei pub dotati di televisione: Champions :azz:

Al mattino ce la prendiamo nuovamente comoda per la colazione:
la calma derivante dall'avere davanti piccole tappe è la ragione che ci ha fatto rinunciare a Trieste ragionandone ancora la sera prima, soprattutto tenendo presente l'ultima "tirata"
che non abbiamo intenzione di compiere sotto stress per rispettare l'unico appuntamento fisso:
caricare le moto sul treno a Vienna :-?

Schermata 2018-05-06 alle 12.31.52.png


Rijeka dista circa 230 km, fissando i bagagli pregustiamo la strada che sulla carta sembra seguire ogni più piccola piega della costa.
Beata ignoranza!
La tratta è uno spasso, pura goduria su tutta la linea, da una decina di km dietro Zadar fino all'ingresso a Rijeka un solo grande sorriso dietro la visiera,
interrotto saltuariamente da grasse risate :D ... e gridolini di piacere :oops: :uaz:

E poi Fiume :wow:
Come trovare il quartiere Monti (di Roma) trapiantato sulla costa basso-ligure e affiancarvi il porto vecchio di Bari ... Strano assai ma con un'impressione di conosciuto, di casa in qualche modo :sisi:
L'atmosfera è quella di una grande città,
a dispetto delle dimensioni e dei blocchi di case malmesse fra il bel centro ed il porto,
posati i bagagli e cambiato il vestiario nell'ostello della gioventù
( rispetto al nome siamo "fuori target" :roll: ma 36 € per la stanza e buoni parcheggi per le moto ci fanno ignorare le discrepanze :uaz: )
ci dirigiamo in moto di nuovo al centro, non distante ma siamo in vacanza passeggeremo più che a sufficienza per la città.
Che lo merita davvero, sia di sera che il giorno dopo prima della partenza.
Siamo ancora in bassa stagione e le maree di turisti non sono ancora arrivate a lambire e nascondere le belle facciate,
a riempire le strade o rompere il silenzio dei vicoli e degli angoli meno frequentati.
Gli oriundi s'incontrano nei locali all'aperto, passeggiano anche loro o contribuiscono al traffico in maniera molto mediterranea,
anche la cucina risente della presenza asburgica che tanto ha formato anche la "faccia" della città
e della vicinanza all'Italia, con la storia recente triste e pregnante riconoscibile in nomi, voci e accenti ...
e nel nonno della signora alla reception che le permette di parlare italiano con noi,
evitandomi almeno una volta l'ennesima umiliazione del mio inglese finora sempre peggiore di quello che mi veniva rivolto ...

La strada fino a Maribor, il giorno seguente, è bella, curvosa, gradevole e abbastanza libera dal traffico da risultare molto piacevole nel ricordo.

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Dal grande fiordo ad est di Rijeka dove vengono tirate a secco e rimesse a nuovo navi di dimensioni impressionanti e ben visibili dalla strada
(una petroliera e due navi della marina americana mi restano impresse per la "rarità" dell'avvistamento:
una era un catamarano di dimensioni mai viste! :o )
fino ad una quindicina scarsa di km dalla città ci siamo divertiti e nonostante non conoscessimo minimamente le strade (una o due "varianti estemporanee" :goccia: da un centinaio di km complessivi lo dimostrano in maniera lampante)
abbiamo percorso quei quasi 350 km in meno di 6 ore guidate con poche, brevi pause;
raggiungendo Marburgo ben prima del tramonto.
Ancora una stanza da tre per noi due soli, questa volta in un ampio scantinato -a livello della strada però- appena rinnovato in puro stile Ikea: lineare, semplice e chic,
con un bagno comune ad altre tre stanze (vuote ad eccezione di una giovane donna incontrata il mattino dopo) ma dotato addirittura di una vasca da bagno :wow: oltre che di un'ampia doccia "aperta" per neanche 18 € a testa e l'ingresso del cortile interno antistante (ottimo per le moto ;-) ) direttamente su una delle stradine piene di locali che caratterizzano anche questa città vecchia.
Ormai il giro lo si sentiva finito, si tiravano le prime somme sia cenando (alla "tagliata" ho dovuto affiancare un bell'Hamburger casereccio per saziarmi, segno che anche lo stomaco usciva dalla modalità viaggio :sisi: )
che poi passeggiando fino alla sponda del fiume e seguendola per un po'.
Nella notte un'afa pazzesca m'ha svegliato facendomi temere l'arrivo di lunghi temporali,
ma al mattino s'era rasserenato e l'antipioggia ha continuato il suo sonno di brutto addormentato nella borsa.

Saltare Trieste (scusa Neo: grazie comunque e alla prossima occasione!)

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si è rivelata la decisione giusta: gli ultimi 270 km fino a Vienna non sono risultati pesanti, anzi: l'attraversamento dei monti iniziale s'è rivelato divertente e rinfrescante e l'ultimo sali-scendi prima di Wien Neustadt l'abbiamo superato furiosamente:
essendo predisposta al turismo invernale si offrivo in maniera quasi arrogante alla guida sportiva ...
dopo 5 ore circa eravamo nella capitale austriaca, nel Biergarten del parco,
consci di avere ancora due ore buone prima di caricare le moto sul treno e chiuderci nello scompartimento.

Resta la voglia impellente di vedere Dubrovnik, quasi un rimpianto: l'avremmo potuto fare!,
la curiosità di scoprire Ljubliana, Trieste e soprattutto i monti fra le due città,
la gioia nel (ri)scoprire quanto varia e prodiga di meravigliosa diversità sia questa nostra Europa
e la speranza che i prossimi "giovani" possano abbattere questi ultimi, vecchi e restrittivi confini
che la stringono come un corsetto ottocentesco togliendole il respiro e la libertà di movimento che le spettano.

... Dicevo così giusto Giovedì sera in Slovenia, in tedesco, gustando una birra irlandese
e mangiando una tagliata con pommes frites:
"È un viaggio che rifarei anche domani ... "


Note pratiche
cosa serve?
- occhi, orecchie e cuore ben aperti:
come dovrebbe essere per ogni Viaggio
se non si vuole resti solo uno spostamento fisico privandolo di senso.
- una buona ciclistica, curata e scorrevole, tarata più turistica che sportiva:
fra fondi sempre di nuovo scivolosi, discontinui e spesso ondulati terga, schiena e sicurezza ve ne saranno grate
- buone gomme con tanto grip e manovrabilità:
vedi su: agilità e controllo sono decisamente da preferire a stabilità sul veloce o show
(avete mai provato a riprendere un 200epassa x 17 che scodinzola in curva?
io l'ho visto dover fare e l'harleysta non ne sembrava particolarmente divertito :roll: )
- Voglia di andare:
da un lato ogni singolo km è guidato, pieno d'impressioni e stimoli e richiede concentrazione,
dall'altro ogni tre per due ci sono meravigliosi scorci, paesini accattivanti e offerte culinarie attraenti:
cedere al turismo da trattoria e fotografico scusandolo motivandolo con la stanchezza è 'n attimo!
e tutto d'un tratto in otto giorni si son fatti manco 400 km ma messi su 10 kg! :uaz:
- compagnia affiatata:
vedi su, che se qualcuno "cede" è un dramma trovare compromessi o proprio proseguire.
- Mappe:
io non amo seguire il navigatore che mi distrae dalla realtà e ruba sensazioni ed impressioni,
ma talvolta la segnaletica non basta.
Soprattutto in Croazia ho l'impressione si cerchi d'incentivare l'uso delle autostrade eliminando di proposito la segnaletica per altre vie dove possibile
Tipico è il cartello giallo per una direzione, che scompare nelle rotatorie o ai bivi lasciando esclusivamente quelli blu delle autostrade ma riappare miracolosamente 5 minuti di strada dopo se si ha la fortuna o il naso d'imbroccare la svolta giusta :grrr:
e la rete dati mobile è quasi ininterrotta, ma cara addannata appena si lascia la EU, prezzi immorali, davvero! rendendo GoogleMaps più un ripiego che non un sostegno ...
tantostà: io avevo scaricato Maps me -che si basa su cartografia open source-
così da averle tutte su iPad, offline,
ed è una scelta che consiglio a chi potesse e non l'avesse mai provato.
Sicuramente vi ho fatto molto più spesso ricorso che non alla app di tomtom, col suo buffo patchwork di mappe e Paesi ...

per il resto, il meteo è stato con noi clemente,
ripeto: presa più acqua nei tunnel che non dalla pioggia,
ma come temperature nella norma per il periodo: fissi dai 20 gradi in su,
poco di sotto al mattino, decisamente oltre in giornata e la sera.
Le città più all'interno godono di clima continentale e Sarajevo è anche in altura:
un maglione ed un jeans per la sera possono non guastare ma bastano ampiamente.
Io sono stato spesso fino alla mezzanotte in pantaloncini corti e T-shirt senza aver freddo, per dire.
Oltre alla benzina assolutamente fattibile sotto la 50ina di € al giorno per vitto e alloggio,
e una marea di caffè durante la giornata ... e croissant ... e bureki
e altre cose di cui non conosco il nome ma ho scoperto di essere ghiotto :oops: ,
anche senza preoccuparsi minimamente prima di organizzare o cercare le migliori offerte
soprattutto i pernottamenti possono risultare estremamente più economici dei nostri appena si volesse dormire in camerate da 4-6 persone :sisi:
Cambiare soldi non è mai un problema:
nei centri appena più grandi gli uffici del cambio abbondano, come anche le banche,
in quelli più piccoli spesso si può pagare in Euro, stranamente più in Bosnia che in Croazia,
(ma credo abbia anche a che vedere col corso più facile da calcolare:
1 € sono 2 Marchi Bosniaci o 7,4 Kune Croate, la Slovenia è in zona €)
praticamente ovunque si volesse acquistare qualcosa viene accettata la carta di credito
Ovunque, davvero ovunque ci si fermi si trovano reti wi-fi libere
o a disposizione dei clienti, gratis: uno spettacolo!


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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda Yak » dom 6 mag 2018, 15:36

Bellissimo, mi spiace che non sei passato da Trieste, sarà per un'altra volta d'altronde in quei giorni ero al lavoro e non avrei potuto incontrarvi.
Complimenti per la descrizione del giro mi ha ricordato emozioni passate, purtroppo non in moto.
Se pianifichi Lubiana e Trieste fatti sentire
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda giamaica75 » dom 6 mag 2018, 19:36

E io rosico e rosico, che i giri «poco» organizzati col crucco mi piacciono sempre tanto...[emoji17]
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda QUARTA PIENA » dom 6 mag 2018, 22:36

Bel giro, davvero, bravo Fedro :clapclap:
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda D@rione » lun 7 mag 2018, 8:06

Che spettacolo!!!
Ma qualche foto......?
Old chiken makes good "knor"..

"Ei fu nel tempo si ritratto.../che per agir a vendetta/lo scherno mise in atto./Darion della motocicletta/è ora lui a crear lo scatto!"(by Bikelink)

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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda DAviDE » lun 7 mag 2018, 9:10

Molto molto bello :clapclap:
Bye DAviDE
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda fedro69 » lun 7 mag 2018, 10:03

avete un'idea di quanto tempo ci sia bisogno per caricare 'ste foto? :grr:
Mi sono occupato della famiglia nel WE, il foro ha d'aspetta'! :suca: :D
ora che sto al lavoro pianpianino carico, che qui di tempo ne ho! :uaz:

allora:
può succedere che, seguendo strade "alternative" tutto d'un tratto la statale diventi 'na cosa coì, nel giro di una curva
Slovenia bosco.jpg


per poi ritornare ad essere una strada come tante, o ritenuta tale fino a quando quella flebile linea sulla carta diventa un limite invalicabile:
Slovenia confine.jpg


e siamo sempre inEuropa! :azz: la Croazia non fa parte della zona euro, ma è membro della EU dal 2013
... solo che gli Sloveni sembrano essere di diverso avviso :sisi:
Comunque sia, questa è la prima immagine che ho avuto di Zagabria alla luce del sole:
Zagabria tetti.jpg


... la seconda era la mia faccia nello specchio, e fidati:
non la vuoi vedere! :giullare:

La sera eravamo già a Split. Tutto il centro è basato sul palazzo di Diocleziano del 300 dc circa:
Split 1.jpg

Split 2.jpg


questo è il "serraglio" dove da un locale sulla dx fanno musica dal vivo praticamente tutte le sere.
sedersi dove ci sono cuscini significa automaticamente dover ordinare qualcosa
Split 3.jpg


mentre al porto e sul litorale (una promenade: le spiagge sono cosa rara in Croazia) le cose si svolgono come un po' dovunque nel mondo
Split 4.jpg


Questa invece è Mostar, circa 12 h dopo, dove appunto la "facciata" turistica
Mostar pano.jpg


è materialmente incorniciata da vestigia della guerra
Mostar bombe 1.jpg

Mostar bombe 2.jpg


mentre Sarajevo si presenta in maniera completamente diversa:
sarajevo pano1.jpg

Sarajevo Pano2.jpg

Sarajevo fiume.jpg
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda fedro69 » lun 7 mag 2018, 10:42

Questa invece è un esempio della periferia, ma neanche tanto periferica :roll: , di Sarajevo:
Sarajevo rovine.jpg


mentre poi sulla strada s'incontrano diversi paesaggi "bucolici":
panoramica sul Ramsko Jezero
Laghi.jpg


e di ritorno a Split
Split vicolo.jpg


Il giorno dopo siamo andati solo in giro senza meta e ci siamo rilassati
sosta bagno.jpg


prima di raggiungere Zadar:
Zadar porta.jpg

Zadar pano1.jpg

Zadar campanile.jpg


che può anche essere così
Zadar 1.jpg


...
Rijeka era ancora più difficile da fotografare col mobile, percui solo qualche impressione:
Rijeka mercato.jpg

Rijecka molo 1.jpg

rijeka ghostship.jpg


e poi, sulla strada della Slovenia, ci si ritrova "nelle Alpi" quasi all'improvviso
Slovenia lago.jpg


A Maribor il giro era finito :-?
questo era l'ingresso per la nostra camera
Maribor ingresso.jpg


e questa una delle piazze del centro (quella in cui ci siamo fermati appena entrati in città)
Maribor piazza.jpg


That's all folk!
se volete più foto
o mi fate visita :friends:
oppure googlate! :tie: :uaz:
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda matteo.t » lun 7 mag 2018, 11:44

Complimenti per il reportage :ok: :ok:
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda Neo » lun 7 mag 2018, 18:34

Bellissimo viaggio e bellissimo reportage...

fedro69 ha scritto: Saltare Trieste (scusa Neo: grazie comunque e alla prossima occasione!)


Peccato... magari passo da Amburgo... :ciao:
Oggi è il primo giorno del resto della mia vita

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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda Skorpio » lun 7 mag 2018, 21:04

Ammazza quanto scrivi oh :clapclap:... Bel giretto :ok: mancano le foto più belle... Quelle delle moto :saluto:
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda Max64 » lun 7 mag 2018, 22:08

Complimenti per il giro, le foto e ...........le milf che avrete incontrato !!!
Ammazza quanto rosikooooo !!!! :taz: :taz: :taz:
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda fedro69 » lun 7 mag 2018, 22:23

Skorpio ha scritto: Ammazza quanto scrivi oh :clapclap:... Bel giretto :ok: mancano le foto più belle... Quelle delle moto :saluto:

Un invito a Nozze! :urra: :egizio: :urra:
che cariiino! :love:
:devil:
Qui aspettavano che finissimo di farla nel bosco :goccia:
IMG_5845.jpg


e per questa m'è andato in puzza che s'era appena svegliato :D
IMG_5865.jpg


se sa che la pubblico mi sa che s'incazza sul serio :dubbio:
e qui invece un bel primopiano, che si sporca sempre tutto quando gioca! :sotr:
IMG_5911.jpg


... in partenza da Mostar 8-)
IMG_5968.jpg


mentre qui faceva l'offeso aspettando il treno del ritorno
IMG_6144.jpg


... è delizioso quando è imbronciato, non trovi? :amore:
e questo è semplicemente il suo profilo migliore :sisi:
IMG_5973.jpg




P.S.
va per i 109mila ed è ancora un piacere (e uno spasso!) farci tanta Strada :truzzo:
CHE MOTO! 8-)
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda Skorpio » lun 7 mag 2018, 23:27

Ecco adesso si che ci siamo :ok1: :urra: :egizio:
... Onore ai 109mila km :salam:
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Re: Slovenia, Croazia e Bosnia e Herzegovina - Primavera 201

Messaggioda Alby81 » mar 8 mag 2018, 0:48

Bellissimo reportage Fedro :ok1:
Non posso che confermare tutto :clapclap:
Ma le milf, dove sono le milf? :giullare: :devil:
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